Diplomazia al lavoro no stop a Roma è in corso la due giorni alla Farnesina con la conferenza degli ambasciatori. Molti i temi sul tavolo dal conflitto ucraino russo, al medioriente, alla Siria. Primo argomento al centro del dibattito il processo di pace sul versante ucraino tema del giorno alla luce del recente attentato al generale russo Kirillov rivendicato in queste ore da Kiev. “Il nostro paese, sarà al fianco dell’Ucraina per una pace giusta che non deve necessariamente portare alla resa” questo il succo dell’intervento del ministro degli esteri Tajani durante l’incontro con i diplomatici alla Farnesina. Il vice premier ha sottolineato poi che si sta lavorando per una seconda conferenza di pace a cui è invitata a partecipare anche la Russia con partner come Cina, India e Brasile. Il titolare della Farnesina ha ricordato che nella recente riunione dei ministri degli Esteri del G7 di Fiuggi si è ribadita la centralità del sostegno alla sicurezza energetica dell’Ucraina e alla sua ricostruzione. Impegno questo che vede l’Italia in prima linea in vista della Conferenza sulla Ricostruzione che avrà luogo a Roma a luglio. Mentre la diplomazia va avanti no stop con strategie e lavoro sul campo stringendo alleanze, rimane alta la preoccupazione per la Siria. L’auspicio della task force diplomatica è che la transizione continui su un binario pacifico, senza violenze e salvaguardando le minoranze nei territori a partire da quella cristiana. Per questo Tajani ha ribadito più volte che essenziale è il lavoro in tandem con le Nazioni Unite contro ogni tipo di estremismo che potrebbe minare alla stabilità del paese.



