È stata avviata dal Parlamento la procedura di impeachment contro il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol, per aver tentato, il 3 dicembre, di imporre la legge marziale nel Paese.
La votazione ha visto 204 favorevoli su 300.
A seguito di ciò, migliaia di manifestanti hanno inondato le strade del centro di Seul: la polizia ha stimato una folla di circa 200mila persone. Chi per richiedere l’immediata estromissione e arresto del presidente Yoon e chi invece per sostenerlo, protestando contro l’impeachment avanzato dal parlamento nei suoi confronti, richiedendone l’immediata reintegrazione.
Una delle partecipanti al raduno, Moon Myung-sook, 75 anni, si è detta furiosa per l’impeachmet: “Sono venuta qui con tanta rabbia. Credo che la legge marziale sia giustificata e accettabile. Sono così sconvolta che mi fa piangere e ho davvero il cuore spezzato. Oggi sono uscita per condannare fermamente tutto ciò”. Il provvedimento intrapreso contro Il leader del Partito del Potere Popolare è stato emesso una settimana fa, comportando la sospensione dei suoi poteri presidenziali. Al momento, sta alla Corte Costituzionale stabilire se rimuoverlo dall’incarico oppure reintegrarlo.
Nel caso in cui Yoon venga rimosso, entro 60 giorni si terranno nuove elezioni volte a selezionare il suo successore.
Piazza Seul inondata dalla folla per l’impeachment del presidente Yoon



