"Con la Fiorentina ci aspetta una partita complessa" NAPOLI (ITALPRESS) – "Abbiamo cambiato tante cose dall'anno scorso ed abbiamo lo stesso fatto bene. Adesso con la Fiorentina abbiamo la possibilità di chiudere bene il girone d'andata. Con le squadra d'alta classifica siamo riusciti a trovare due pareggi difficili tra Torino e San Siro. Il nostro obiettivo è continuare questo percorso di crescita, perché siamo una squadra forte". Juan Jesus, intervenuto ai microfoni di Radio Crc, è già proiettato verso la gara contro i viola, alla quale il Napoli si presenta dopo la vittoria di misura sul Venezia. "Loro sono una squadra molto organizzata, si è visto che abbiamo avuto difficoltà a trovare gli spazi giusti. Ma abbiamo dominato la partita ed abbiamo fatto ciò che il mister ci ha chiesto in settimana. Non è facile avere pazienza quando si resta sullo 0-0, ma l'abbiamo fatto e questi tre punti sono molto importanti. Siamo in vetta alla classifica e dobbiamo pensare subito alla Fiorentina: sarà una partita molto complessa". Con l'infortunio di Buongiorno, il brasiliano sta trovando più spazio. "Io sono in Italia da 14 stagioni e non devo dimostrare niente a nessuno, perché il mio percorso l'ho fatto anche bene, al di là delle critiche. Sono una persona che lavora tanto e che è sempre a disposizione del mister e della squadra: mi interessa solo il parere della società del tecnico". "Le chiacchiere le lascio perdere, perché sono un professionista ed ho fatto un percorso: nessuno sa quanto ho lavorato per arrivare fino a qua – insiste Juan Jesus – Dimostro sempre tutto con i fatti in campo e mai con chiacchiere e polemiche: si è visto anche in queste due partite". Parlando del resto del gruppo, "siamo una squadra di bravi ragazzi, alle volte scherzando dico anche che siamo troppo buoni, perché ogni tanto ci vuole un po' di cattiveria in campo. Ma lavoriamo tantissimo, seguendo quello che ci dice il mister. Io trovo un gruppo sereno e che ha sempre voglia di imparare, dove tutti danno una mano per superare le difficoltà. Abbiamo ancora tanto da fare, perché la strada è ancora lunga, ma spero di continuare così". E a proposito di Conte, "è un sergente. Più bastone che carota, ma penso che questo abbia sempre funzionato, considerando i risultati che ha raggiunto. L'ho incontrato quando era alla Juventus ed era difficilissimo affrontarli. Scherzando ho detto anche a lui che o mi sta allungando la carriera di 10 anni o mi sta facendo smettere subito – ride il difensore – Perché è una persona che ci fa lavorare tanto su quello che ci serve e questo si vede nelle partite. Non giocavo da tanto eppure non mi sono stancato: questo grazie agli allenamenti che facciamo". – foto Ipa Agency – (ITALPRESS). glb/com 02-Gen-25 14:17
Juan Jesus “Siamo forti, continuare a crescere. Conte un sergente”
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