L'olandese si racconta in un'intervista rilasciata a Rivista Undici e Cronache di Spogliatoio MILANO (ITALPRESS) – Rivista Undici e Cronache di Spogliatoio hanno realizzato insieme un'intervista a Tijjani Reijnders (https://store.rivistaundici.com/categoria-prodotto/magazine/), uno dei trascinatori del Milan di questa stagione e uno dei centrocampisti più in vista del campionato italiano. Ai due media, Reijnders ha rilasciato un'intervista esclusiva che spazia su vari temi, sul rapporto con il Milan, sulla sua vena realizzativa, sul suo modo di giocare, sulla sua storia e sugli insegnamenti ricevuti. L'intervista, realizzata prima del cambio di allenatore sulla panchina rossonera (via Fonseca, spazio a Sergio Conceicao) è la storia di copertina del nuovo numero di Undici, in edicola e su store.rivistaundici.com a partire dal 3 gennaio, e verrà divulgata sui canali social di Undici e Cronache di Spogliatoio. Sul suo feeling con il gol, già nove reti realizzate questa stagione (miglior marcatore tra i rossoneri): "Anche l'anno scorso avevo avuto parecchie occasioni, ma sotto porta mi mancava freddezza. Adesso invece i gol stanno arrivando, spero di continuare così fino a fine stagione. È un momento molto positivo per me, ma cerco di non stare a sentire quello che si dice all'esterno, penso a rimanere concentrato su quello che devo fare". Sul suo arrivo al Milan: "Ricordo che dissi a mio padre: è il club che voglio. Nella mia decisione ha contato anche la storia del Milan, è stata una delle prime cose a cui ho pensato. Da qui sono passati un sacco di campioni: van Basten, Gullit, Rijkaard…giocatori con uno status leggendario. Per me è straordinario avere la possibilità di giocare per lo stesso loro club". Sul suo rapporto con il Milan: "È uno dei miei sogni più grandi diventati realtà: questo club è una delle più grandi squadre al mondo. Essere qui mi riempie di gioia e di orgoglio. E quello che mi dà il club è bello, mi dà tanto calore. È una sensazione che mi fa andare ogni giorno a Milanello con un grande sorriso". Sui suoi momenti preferiti: "La partita contro il Real Madrid è stata la notte perfetta. La aspettavamo con ansia, quella partita. Era importante perché dovevamo vincere. È stata una serata magica: abbiamo dimostrato la nostra forza, ci ha aiutato a costruire la nostra fiducia. Spero di rivivere notti così. Ci metto anche il derby vinto con l'Inter. Sono momenti che, solo a pensarci, mi riempiono di gioia". Sullo sbarco tardivo nel grande calcio: "Forse in passato avrei potuto essere più audace, farmi sentire di più. Perché ho aspettato davvero a lungo prima di avere una grande opportunità. Ma alla fine ogni cosa è pianificata, e magari per me aspettare un po' di più è stato un bene". Sulla Serie A e sull'impatto avuto: "All'inizio è sempre difficile. Fortunatamente ho ricevuto tanta fiducia da parte dell'allenatore e dei compagni l'anno scorso, il che mi ha aiutato ad adattarmi più velocemente. In Italia ho imparato che un sacco di squadre giocano uomo a uomo, che è un campionato davvero competitivo, dove ogni partita è difficile. Se non sei concentrato vieni punito. E c'è tanta attenzione nel preparare le partite, molto di più rispetto a come ero abituato in Olanda". Sul suo modello di gioco: "Kevin De Bruyne. L'ho seguito tantissimo, ho guardato un sacco di suoi video quando ero più giovane. È un po' il mio modo di giocare, un centrocampista box-to-box che imposta la manovra e aiuta in fase di finalizzazione". Sugli insegnamenti ricevuti dalla famiglia: "Mio padre dice sempre: mai montarsi la testa, bisogna restare umili. Mai guardare le persone dall'alto verso il basso, mai sentirsi migliori di qualcun altro. È un concetto che mi sta molto a cuore e penso che sia veramente importante: conta essere normali, rimanere se stessi". – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS). ari/com 03-Gen-25 13:09
Reijnders “Attratto da storia Milan, un sogno diventato realtà”
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