“Vi confermo che abbiamo deciso di nominare il prefetto Vittorio Rizzi, attuale vicedirettore Aisi, che prenderà il posto di Elisabetta Belloni. Un funzionario dello Stato di prim’ordine e chiaramente la nomina verrà formalizzata nel prossimo Consiglio dei ministri previsto oggi”.
Queste sono state le dichiarazioni rilasciate dalla premier Meloni nel corso della conferenza stampa di inizio anno. La nomina sarà formalizzata in Cdm oggi pomeriggio, a seguito delle dimissioni di Elisabetta Belloni, dimissionaria per ragioni personali.
La longeva esperienza nel settore, è ciò che ha permesso al dirigente in pectore la guida del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza.
Difatti già nel 1988 Rizzi diventa funzionario di Polizia della Sala operativa della Questura di Roma, prima di passare alla Divisione investigazioni speciali.
Il settore investigativo è quello dove sviluppa inizialmente il proprio percorso professionale, prima al Servizio centrale operativo del Dipartimento della pubblica sicurezza, dove è stato responsabile della sezione criminalità economica e informatica, e poi alla guida delle squadre mobili di Venezia, Milano e Roma.
Tra i casi più importanti nel suo curriculum si ricordano le indagini sull’uccisione a Bologna di Marco Biagi, il giuslavorista assassinato nel capoluogo emiliano nel 2002 per mano delle Nuove Brigate Rosse. Nel 2016 viene nominato prefetto, diventando anche direttore centrale anticrimine della Polizia di Stato. A settembre scorso, infine, la promozione alla vicedirezione di Aisi.
La repentina sostituzione della dimissionaria Elisabetta Belloni non dovrebbe lasciar interdetti i più attenti, i quali ricorderanno i forti dissidi con il Ministro degli Esteri Tajani, risalenti alla nomina del successore di Raffaele Fitto al ministero degli Affari Europei.
È evidente inoltre, che non si tratta di dissapori passati, in quanto nei minuti in cui Palazzo Chigi ha annunciato la positiva conclusione del caso della giornalista di Chora Media e del Foglio Cecilia Sala con il suo rientro in Italia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato fermo nel dire: “Elisabetta Belloni si è dimostrata inadeguata”.
Questa dichiarazione, converrete con noi, non lascia spazio ad equivoci.



