Alberto Trentini in carcere in Venezuela: cosa sappiamo? Tajani e la diplomazia al lavoro | VIDEO

giovedì, 16 Gennaio 2025
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Lo scorso 15 novembre, il cooperante italiano Alberto Trentini, 45 anni, originario di Venezia, è stato arrestato in Venezuela e la notizia è esplosa a livello mediatico nelle ultime 24 ore grazie alla famiglia che ha denunciato la situazione. Si trovava nel Paese dall’ottobre scorso per conto della ONG internazionale Humanity & Inclusion, che si occupa di persone con disabilità. Trentini è stato fermato mentre si recava per lavoro da Caracas a Guasdualito, nel sud-ovest del Paese, accompagnato da un autista della stessa organizzazione, anch’egli arrestato.

Cosa sappiamo su Alberto Trentini in carcere in Venezuela

Attualmente Alberto Trentini è detenuto a Caracas, ma non sono state ancora formulate accuse ufficiali. La famiglia e l’avvocata Alessandra Ballerini hanno riferito che nessuno, compreso l’ambasciatore italiano in Venezuela, è riuscito finora a incontrarlo o a ottenere informazioni sulle sue condizioni. La famiglia ha inoltre evidenziato preoccupazioni per la salute di Trentini, che soffre di ipertensione e non ha con sé i farmaci necessari. In un comunicato, i familiari hanno chiesto al governo italiano di intervenire per favorire la sua liberazione, pur mantenendo un approccio discreto alla vicenda. La famiglia ha sottolineato le difficoltà legate alla mancanza di informazioni dirette e ha espresso preoccupazione per la sua salute, in considerazione delle condizioni delle strutture detentive venezuelane.

Tajani: “Stiamo lavorando come sempre con discrezione”

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che il governo italiano segue con attenzione la vicenda di Alberto Trentini: “Stiamo lavorando con discrezione e responsabilità, senza clamore. Abbiamo chiesto tutte le garanzie, compresa la possibilità di una visita consolare”, ha dichiarato il vicepremier.

Il ministro ha sottolineato che il caso non è legato alle relazioni diplomatiche con il Venezuela, aggiungendo che l’approccio adottato è in linea con quello riservato ad altri cittadini italiani detenuti all’estero. “Lavoriamo per ottenere il rispetto delle regole e per giungere a una soluzione positiva”, ha aggiunto.

Le reazioni politiche

Il caso di Alberto Trentini ha generato diverse prese di posizione nel panorama politico. Giovanni Donzelli, di Fratelli d’Italia, ha dichiarato: “Certamente siamo preoccupati per il Venezuela, non solo per la situazione di Alberto Trentini, ma anche per la totale assenza di democrazia in quel Paese. Il governo italiano dà sempre il massimo impegno quando si tratta di cittadini italiani all’estero in difficoltà, e credo che la discrezione sia utile per affrontare situazioni di questo tipo”.

Angelo Bonelli, di Alleanza Verdi e Sinistra, ha sollecitato il governo a intensificare gli sforzi: “È importante che il governo si attivi per ottenere notizie e favorire il rientro di Alberto Trentini. La famiglia vive un momento di grande difficoltà”. Le istituzioni italiane, in collaborazione con l’ambasciata, continuano a lavorare per monitorare la situazione.

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