Tregua Hamas – Israele, le news sul cessate il fuoco in diretta

venerdì, 17 Gennaio 2025
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Una tregua che tiene il mondo con il fiato sospeso quella tra Israele e Hamas annunciata nella giornata di ieri, per una porzione di terra quella della Striscia di Gaza contesa e difesa dai potenti del mondo, teatro di combattimenti dove è andato in scena il genocidio più crudele che le pagine di storia abbiano mai conosciuto. Una spaccatura geopolitica che ha fatto convergere in un angolo di mondo schieramenti militari, super potenze e paesi alleati che in nome di odio, sangue ed interessi economici e politici hanno combattuto senza sosta e senza regole. Mentre si attende la decisione di Nethanyau uomo politico più temuto al mondo e con un capo d’accusa di crimini internazionali che pende su di lui da parte del tribunale dell’Aia, nella notte l’ufficio del primo ministro israeliano ha confermato la firma dell’accordo con Hamas per una tregua e il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza. L’accordo, annunciato mercoledì dai mediatori di Qatar, Stati Uniti e Egitto, vedrebbe una pausa nei combattimenti nella Striscia e porterebbe a partire da domenica al rilascio graduale degli ostaggi 33 nella prima fase e di centinaia di prigionieri palestinesi. Netanyahu ha letteralmente ordinato al gabinetto di sicurezza israeliano di riunirsi nella giornata di oggi per approvare l’accordo sul cessate il fuoco, a seguire quindi il voto del governo. Il premier israeliano si trova intanto ad affrontare una grave crisi politica in vista del voto, dopo la reazione negativa da parte di alcuni membri della coalizione. Due partiti di estrema destra hanno minacciato di lasciare il governo se l’accordo dovesse andare in porto e gettare quindi lo Stato di Israele in una crisi profonda perché secondo loro: “Hamas non è stato ancora sconfitto”. Dal canto suo Nethanyau sta anche affrontando da tempo pressioni internazionali per porre fine alla guerra a Gaza, una su tutte il ritorno al potere negli Usa di Donald Trump che da lunedì giorno del suo insediamento potrebbe far cambiare lo scacchiere internazionale. Tutto ciò non ha fatto altro che aumentare l’urgenza di concludere in tutte le parti l’accordo sulla tregua in Medioriente.

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