L’applicazione DeepSeek non è più disponibile sulle piattaforme italiane e il motivo, almeno per ora, non è stato ancora dichiarato.
La sparizione improvvisa potrebbe essere ricondotta alle recenti operazioni di controllo promosse dal Garante della Privacy nei confronti delle società Hangzhou DeepSeek Artificial Intelligence e a Beijing DeepSeek Artificial Intelligence, individuate come le entità che forniscono il servizio del chatbot.
Intuitivamente il problema di fondo, apparirebbe essere sempre il medesimo: il modus operandi della Cina.
Difatti Pechino ha principi e regole diametralmente opposte alle democrazie occidentali. In questo caso specifico, la vera novità di DeepSeek è rappresentata dall’open source e quindi dalla disponibilità alle comunità del codice sorgente.
Il problema principale non è la qualità del modello ma il contesto dove è stato sviluppato.
In Cina il controllo sulle aziende tecnologiche da parte dello Stato è un dato comprovato, dunque il rischio che i dati degli user dell’app siano gestiti dall’amministrazione cinese è alquanto elevato.



