È stato presentato il 5 febbraio nel prestigioso Palazzo Firenze in Roma il volume “Pirandello giorno per giorno” i Diari inediti 1936-1973, edito da De Luca editori d’arte (2023). Un libro prezioso, frutto della scoperta casuale di Giovanna Pirandello, depositaria delle memorie di Casa Pirandello, che nel pieno della pandemia scopre nell’immenso archivio che ha ereditato, i diari del suocero Fausto Pirandello, figlio dell’immenso genio della letteratura italiana, in grado di squarciare il velo su una vicenda privata che ha segnato la sensibilità culturale italiana.
Fausto, pittore rinomato, vive fin dai suoi primi giorni di vita quello squilibrio del reale che il padre Luigi Pirandello sta descrivendo nelle sue opere monumentali. Il piccolo Luigi vive in prima persona il disagio mentale della madre, la pesantezza di un cognome che alcune volte può quasi perseguitarlo, la ricerca pittorica in un momento difficile anche nei rapporti con suo padre, il genio. L’opera, curata da Manuel Carrera, storico dell’arte e studioso, sono una raccolta ragionata degli scritti di quegli anni che mettono in chiara evidenza le dinamiche private che hanno caratterizzato le grandi riflessioni artistiche che da una generazione all’altra hanno determinato la dinastia Pirandello.
Il Segretario generale della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi, ha introdotto il libro mentre la storica Jolanda Nigro Covre ne ha spiegato l’anima, soffermandosi sull’opera e sulla vita dell’artista nel contesto della sua epoca. Un omaggio al padre dell’uomo che ha amato profondamente ma anche una dovuta restituzione alla cultura italiana l’impegno di Giovanna Pirandello nella sua opera di divulgazione, che continua insieme alla Fondazione che cura la memoria di Fausto Pirandello. Sarà Parigi la sede del prossimo evento sul pittore, presso l’Istituto italiano di cultura, diretto da Antonio Calbi nel prossimo giugno.
Tra i molti presenti, hanno destato particolare attenzione l’architetto Andrea Jezzi, le attrici Francesca Benedetti, Liliana Paganini e Cristina Fondi, lo stilista e scrittore Massimo Bomba e Bruno di Trapano. Presenze importanti che sottolineano il peso di una eredità da tutelare. Immenso e ancora inesplorato resta l’archivio Pirandello, in grado di restituire ancora frammenti eccezionali di una storia familiare che ha da regalare perle importanti, spaccati di vita e di arte, in grado di illuminare ancora la sensibilità nazionale e certi temi che serpeggiano ancora, intuiti e sposati decenni fa, e forse non ancora completamente compresi.


