Droni ucraini spiano l’esercito tedesco: l’altra guerra

lunedì, 10 Febbraio 2025
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Storie che hanno dell’incredibile e sul fronte spionaggio militare assomigliano ad un plot di un film d’azione di sicuro successo al botteghino. Ma a quanto pare non è fiction ma pura e cruda realtà. Nel mirino della rete diffusa di spie “ignote” infatti, a quanto pare, è stato preso di mira nei giorni scorsi un sito militare tedesco che secondo le ultime indiscrezioni avrebbe interessato un’importante struttura dell’esercito federale nel nord della Germania oggetto dal 9 al 29 gennaio di sei tentativi di spionaggio continui e ripetuti avviati tramite l’utilizzo di droni. A riportare la notizia nelle scorse ore il quotidiano alemanno Sueddeutsche Zeitung che cita un rapporto riservato inviato al ministero della Difesa tedesca. Nella struttura viene anche addestrato il personale ucraino all’utilizzo dei sistemi Patriot. Una guerra quindi che continua anche in rete a colpi di tecnologia fatta di droni spia e codici segreti. Sul piano geopolitico invece sono di ieri sera i colloqui tra il presidente russo Putin e Donald Trump per porre fine al conflitto ucraino. Il presidente degli Stati Uniti ha rivelato di aver parlato con il presidente russo e fiducioso ammette: ”Vuole che si smetta di morire”. Il Cremlino non ha commentato le frasi riportate da Washington, e conferma che i negoziati qualsiasi essi siano devono rispettare gli interessi russi. Di tutt’altro parere il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha affermato invece che il leader russo non si sta preparando ai negoziati, bensì al proseguimento della guerra, e non solo contro l’Ucraina, secondo le ultime indiscrezioni sembrerebbe che i russi stiano aumentando il loro esercito di oltre 100 mila soldati. E’ di stanotte l’ennesimo tragico bilancio di violenza da parte dell’esercito russo che ha attaccato l’Ucraina con 83 droni di vario tipo, 61 dei quali sono stati abbattuti dalle difese aeree di Kiev e 22 droni-esca caduti fortunatamente in zone aperte.

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