Certaldo celebra Boccaccio: arte e memoria nel cuore del Decameron

giovedì, 27 Febbraio 2025
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Nel cuore della Val d’Elsa, tra le colline toscane, sorge Certaldo, il borgo medievale che diede i natali a Giovanni Boccaccio. Passeggiare per le sue strade acciottolate significa immergersi in un’atmosfera fuori dal tempo, tra arte, storia e tradizioni che raccontano il glorioso passato di questa città. Quest’anno, in occasione del 650esimo anniversario della morte del celebre autore del Decameron, Certaldo rende omaggio al suo illustre cittadino con un evento speciale: la mostra “Boccaccio 25”, un percorso espositivo che intreccia pittura e scultura per reinterpretare l’opera del grande narratore medievale in chiave contemporanea.

“Boccaccio 25”: un omaggio tra arte e storia

Allestita dal 1° marzo al 18 maggio 2025 nelle prestigiose sale di Palazzo Pretorio, la mostra “Boccaccio 25” è curata da Davide Sarchioni e vede protagonisti due artisti di fama internazionale: Thomas Lange e Mutsuo Hirano. Attraverso dipinti e sculture, il loro linguaggio artistico trasforma il Decameron in un viaggio visivo potente e attuale, capace di far dialogare passato e presente.

L’esposizione è anche un omaggio a Pier Paolo Pasolini, che nel 1971 reinterpretò cinematograficamente il capolavoro di Boccaccio, esaltandone la forza sovversiva e rivoluzionaria. Proprio come Pasolini fece con il cinema, gli artisti in mostra rielaborano il Decameron con strumenti moderni, proponendo una riflessione sul nostro tempo attraverso un’estetica potente e carica di significato.

Il Decameron prende vita attraverso pittura e scultura

Thomas Lange: la pittura tra passato e presente

Artista tedesco di matrice neoespressionista, Thomas Lange porta a Certaldo trenta tele di grande formato, in cui il passato diventa un pretesto per esplorare il presente. Nelle sue opere, cariche di materia e gestualità, icone della tradizione artistica italiana – come la Madonna con Bambino di Botticelli e le figure bibliche di Pontormo – si mescolano a immagini della contemporaneità.

Lange racconta storie di dolore, resistenza e umanità:
I migranti di Lampedusa, avvolti nei toni del mare.
Le donne di Teheran, che sfidano il regime togliendosi il velo.
I condannati a morte per omosessualità, trasformati in figure sacre.

Le sue tele non si limitano a narrare la cronaca, ma scavano nelle emozioni, dando voce e dignità ai protagonisti attraverso la forza espressiva della pittura.

Mutsuo Hirano: il dialogo tridimensionale della scultura

Accanto alle tele di Lange, le sculture di Mutsuo Hirano aggiungono una dimensione arcaica e simbolica alla mostra. Le sue figure in terracotta, che fondono elementi della tradizione orientale e occidentale, evocano miti e leggende, ma anche storie di dolore, lotta e sopravvivenza. Le forme plastiche dell’artista giapponese, sospese tra passato e presente, suggeriscono un linguaggio universale, capace di parlare a chiunque attraverso la potenza dell’arte.

Un viaggio tra memoria e modernità

L’esposizione “Boccaccio 25” si sviluppa come un libro per immagini, un viaggio attraverso le sale di Palazzo Pretorio, la sua loggia e il suggestivo giardino. Ogni opera diventa una pagina, un racconto visivo che rilegge il Decameron in chiave contemporanea, facendo emergere paralleli sorprendenti tra l’epoca di Boccaccio e il nostro presente.

Dove: Palazzo Pretorio, Certaldo
Quando: 1° marzo – 18 maggio 2025
Perché visitarla: Un’opportunità unica per riscoprire il Decameron attraverso gli occhi di due grandi artisti contemporanei e riflettere sul rapporto tra arte, società e memoria.

Nel 650esimo anniversario della morte di Boccaccio, Certaldo si trasforma in un laboratorio di idee, dove arte, storia e attualità si fondono per rendere omaggio a uno degli autori più influenti della letteratura mondiale. Un evento imperdibile per chi ama la cultura, la bellezza e la forza evocativa dell’arte.

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