Durante la giornata di oggi, sabato 22 Febbraio, il palazzo della Commissione Ue a Sofia è stato vandalizzato. I responsabili sono i manifestanti di estrema destra e anti-euro, sostenitori del partito Revival (Vazrazhdane).
I contestatori hanno vandalizzato il palazzo della Commissione, dando alle fiamme il portone di ingresso, lanciando delle uova e imbrattando muri con della vernice per poi infine dare fuoco ad una bandiera della Ue.
Come era già accaduto nel maggio del 2023, i sostenitori del partito di minoranza pro-Cremlino Vuzrazhdane hanno versato vernice rossa sulla facciata dell’edificio e tentato di dare fuoco alla porta. La protesta era iniziata in mattinata davanti alla Banca Centrale, in difesa del lev, la moneta bulgara.
I dimostranti si sono poi spostati davanti alla sede della Commissione e del Parlamento Ue in un corteo non autorizzato. “La guerra deve iniziare”, ha urlato qualcuno con un megafono. Ed è partito il lancio di uova e palloncini pieni di vernice rossa.
La polizia è intervenuta per allontanare i manifestanti dall’edificio, mentre grazie all’intervento dei vigili del fuoco sono state domate le fiamme. I partecipanti all’azione di protesta hanno scandito gli slogan “Dimissioni” e “No all’euro”.

