Il numero di ragazzi nelle scuole romane con Disturbi Specifici dell’Apprendimento è aumentato in maniera significativa negli ultimi anni: le stime numeriche indicano che sussiste il rischio che ciò rappresenti un’emergenza in futuro.
Le diagnosi di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia sono raddoppiate in soli sei anni: dall’anno scolastico 2016-2017 all’anno 2022-2023, i casi sono incrementati da 28.593 a 57.954.
Se si prende in considerazione il numero di studenti – ognuno dei quali può avere più di un disturbo – quelli con DSA sono passati dal 4,5% al 7,2%.
Attualmente, si contano 35.591 studenti romani in possesso di un certificato DSA.
Ma a cosa è dovuto questo fenomeno? Secondo gli esperti, i fattori che potrebbero aver contribuito ad un aumento delle diagnosi di DSA sono:
- In primis, l’aumento della pressione esercitata sui ragazzi e delle aspettative dal punto di vista scolastico e sociale. Ciò potrebbe aver contribuito a metterli sempre più in difficoltà.
- In secondo luogo, l’uso eccessivo della tecnologia potrebbe aver condizionato negativamente la capacità di concentrazione, diminuendo le abilità di apprendimento e di attenzione dei ragazzi.
- Altro fattore da non sottovalutare è la riduzione della lettura e della scrittura. Leggere e scrivere sempre meno diminuisce la proprietà di linguaggio dei ragazzi e la capacità di esposizione.



