Lunedì scorso il primo ministro britannico Keir Starmer ha svelato il suo piano di pace concordato in quattro punti per porre fine alla guerra in Ucraina, che sarà perseguito anche senza l’approvazione degli Usa.
Primo, continuare a far fluire gli aiuti militari in Ucraina e aumentare la pressione economica sulla Russia.
Secondo, qualsiasi pace duratura deve garantire la sovranità e la sicurezza dell’Ucraina, che dovrà essere presente a tutti i colloqui di pace.
Terzo, in caso di accordo di pace occorre rafforzare le capacità difensive dell’Ucraina, per scoraggiare qualsiasi futura invasione.
Quarto, realizzare una “coalizione di volenterosi” per difendere un accordo in Ucraina e difendere la pace in seguito.
Il tutto accompagnato da una espressa volontà: quella di mettere gli stivali occidentali/Nato sul terreno e assicurare la copertura dello spazio aereo ucraino con velivoli della Nato.
Secondo la Gran Bretagna, l’Europa dovrà fare il lavoro sporco da sola, senza l’aiuto militare degli Usa. Più che un piano di pace, quello britannico sembra un piano per scatenare la terza guerra mondiale! Ma, soprattutto un sistema per sabotare gli accordi di pace tra Trump e Putin. Occorre, infatti, considerare che dall’altra parte del fronte c’è la Federazione Russa. E i russi sono stati estremamente chiari: 1. l’Ucraina deve smilitarizzare; 2. il governo ucraino dovrà essere se non amico della Russia, quanto meno neutrale; 3. La Russia non accetterà mai la presenza di truppe della Nato vicine ai propri confini, neanche nella formula di forze di peacekeeping. Se le condizioni russe non saranno soddisfatte, la guerra continuerà. Poi, quali mezzi vorrebbe mettere in campo Stamer per contrastare la Russia? Trentamila soldati inglesi e i caccia della Nato? Mezzi a dir poco inadeguati rispetto alla gravità della situazione bellica. I trentamila uomini sarebbero falcidiati dall’esercito russo in meno di un mese. Quanto agli aerei caccia della Nato, si è visto in questi tre anni di guerra che i caccia russi Sukoi sono nettamente superiori a livello tecnologico. Nel duello aereo proprio non ci sarebbe partita, vincerebbero i caccia russi.
Alla luce delle considerazioni che precedono è difficile comprendere gli intendimenti di Keir Starmer. Il suo cd. piano di pace cos’è, un vorrei ma non posso? Forse è soltanto una provocazione, per sabotare il piano di pace Ttrump-Putin e per tentare di far entrare nei negoziati di pace anche l’Ucraina e l’Unione Europea. Ciò che ha rivelato chiaramente il carattere farlocco del piano di pace britannico è stata la chiamata alle armi, anzi al riarmo di Ursula Von der Leyen. Se l’Europa deve riarmare, vuol dire che al momento è desolatamente disarmata. Perciò le posizioni belliciste di Starmer e Macron dovranno essere mitigate. Meglio puntare ad una pace onorevole.



