Ursula Von Der Leyen l’aveva annunciato domenica 9 marzo e due giorni dopo la bozza di regolamento Ue, che modifica la direttiva sui rimpatri dei migranti del 2008, è stata presentata ufficialmente. Dopo di che la bozza di regolamento sui rimpatri dei migranti seguirà un iter legislativo per l’approvazione con eventuali modifiche. Le nuove norme comuni prevedono novità eclatanti in materia fra cui:
– L’ordine europeo di rimpatrio che potrà essere emesso da ciascuno degli Stati membri e limiterà la frammentazione all’interno dell’Unione.
– Il riconoscimento reciproco delle decisioni di rimpatrio che permetterà ad ogni Stato membro di riconoscere ed eseguire un ordine di rimpatrio emesso da un altro Stato.
– Norme chiare sul rimpatrio forzato e incentivi al rimpatrio volontario.
– Obblighi più rigorosi per i rimpatriandi, bilanciati da chiare garanzie e da obblighi espliciti di cooperazione.
– Solide garanzie durante l’intero processo di rimpatrio, nel rispetto delle norme fondamentali e internazionali in materia di diritti umani.
– Norme più rigorose per limitare gli abusi e gestire il rischio di fuga e norme specifiche per le persone che costituiscano un rischio per la sicurezza, affinché una volta individuata una persona che costituisca un rischio per la sicurezza, questa sia soggetta ad un trattamento più rigoroso.
– La riammissione come parte integrante del processo di rimpatrio, cioè una procedura comune tesa a garantire che la decisione di rimpatrio sia sistematicamente seguita da una richiesta di riammissione.
– Centri di rimpatrio con la possibilità giuridica di rimpatriare in un paese terzo, proprio come l’accordo che il governo Meloni ha stipulato con l’Albania.
Tutte le norme di questa bozza di regolamento europeo sui rimpatri dei migranti con tutta evidenza piacciono di più alle destre. Viene da pensare che la Von Der Leyen abbia fatto questo regalino alle destre europee, per propiziarsi poi il loro voto al progetto di riarmo europeo, che magari alle forze di destra e sovraniste europee piace molto meno. Ma, si sa, la politica – anche quella europea – si basa sui compromessi. E quindi non c’è da stupirsi più di tanto. Resta da vedere se la bozza di regolamento europeo sui rimpatri dei migranti sarà votata dal Parlamento europeo così com’è o subirà delle modifiche.



