Governo, Salvini sente Meloni prima dell’aula

martedì, 18 Marzo 2025
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Nella giornata di oggi, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è attesa alle 14:30 in Parlamento, per riferire sul Consiglio europeo in programma il 20 e 21 marzo.

Questa mattina il Vicepremier e Ministro Matteo Salvini ha dato il suo in bocca al lupo alla Meloni, proprio in vista del suo intervento in Senato. Entrambi hanno scherzato, in maniera amichevole, sulle indiscrezioni che li vedrebbero in contrasto. Il leader della Lega ha ribadito alla Premier che la Lega rappresenta “il collante della maggioranza”. Meloni e Salvini si confrontano quotidianamente sin dall’inizio della legislatura e continueranno a farlo. Nel frattempo, il Ministro Salvini si troverà all’estero tra Varsavia e Bruxelles nelle prossime 48 ore per lavorare ai dossier-infrastrutture.

L’intervento di oggi della Premier riguarderà in particolare la necessità di un Occidente unito in ragione della crisi Ucraina e della partita dei dazi. Dalla bozza della risoluzione della maggioranza, è trapelato che tra gli impegni previsti dalle comunicazioni della Premier vi sarebbe quello di perseguire il sostegno all’Ucraina “per tutto il tempo necessario, fermo restando l’auspicio di una rapida conclusione dei negoziati di pace”. Inoltre, sulla crisi ucraina, si prevede l’impegno a “lavorare con l’Unione Europea, con gli Stati Uniti e con i tradizionali alleati per arrivare ad una pace basata sui principi della Carta delle Nazioni Unite e sul diritto internazionale”. La maggioranza impegna poi il governo a “lavorare per realizzare una politica di difesa che rinforzi le capacità operative degli stati nazionali europei nel quadro dell’alleanza Nato, in un quadro geopolitico in cui si registrano fortissime tensioni e conseguenti pericoli” e ancora “a preparare il terreno per il negoziato sul prossimo bilancio europeo, opponendosi ad eventuali proposte di tassazioni aggiuntive per cittadini e imprese europee e attivandosi per garantire risorse adeguate ad affrontare le sfide collegate agli obiettivi della politica di coesione e della politica agricola, ma anche al tema della sicurezza e della difesa ed al rilancio delle competitività europea”.

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