Export, Tajani: no ad una guerra commerciale, uniti più che mai con gli Usa – VIDEO

venerdì, 21 Marzo 2025
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Parte oggi da villa Madama la road map sull’export italiano nel mondo con la presentazione ad istituzioni ed imprese del piano d’azione per l’export nei mercati extra Ue ad alto potenziale.

“Una volontà di tutela maggiore per le nostre imprese e a vantaggio di tutti” è stato quello che ha ribadito il ministro degli esteri Antonio Tajani in un breve punto stampa prima dell’inizio dei lavori.

Favorire d’altro canto le esportazioni che rappresentano il 40% del prodotto interno lordo è l’altro obbiettivo prefissato dall’esecutivo targato Meloni. Il piano d’azione presentato oggi prevede infatti la presenza italiana in crescita in alcuni paesi dove ci sono grandi opportunita’ sul lato occupazionale e di esportazione.

Il ministro ha colto l’occasione poi per rispondere alla stampa presente su vari temi caldi del momento primo tra tutti il conflitto ucraino russo specificando a più riprese che l’Italia non è in guerra con la Russia e le armi fornite ai contingenti ucraini non sono mai state usate per colpire la federazione russa.

Preoccupazione sgomento e fiducia nella diplomazia invece è stata espressa per il conflitto in medio oriente con particolare attenzione alla situazione in peggioramento a Gaza, dove la tregua è saltata e la scia di sangue non ha ancora fine. Il Ministro ha ribadito più volte che l’Italia è al fianco dei palestinesi e dei civili colpiti dalla scure di Hamas e spera in una chiusura delle ostilità quanto prima.

Altro argomento caldo sul piatto della bilancia a cui a più battute Tajani è stato chiamato a rispondere è stato quello dei dazi e della politica commerciale americana. La deadline che gli Usa hanno imposto all’Europa quella del 2 aprile sull’adeguamento e il commercio non deve far presagire il peggio, ci vuole fermezza, lucidità e anche molta prudenza ha sottolineato il leader del ministero degli esteri italiano.

Importante infine, ha ribadito, la volontà di non lasciare gli Usa ma cercare di non far prevaricare le autocrazie sulla democrazia che deve sempre prevalere: “Sarebbe un errore ma dobbiamo guardare al mercato nel suo complesso, e con piu’ attenzione ad altri paesi come il Messico, al Canada, al Sudafrica, all’India, al Vietnam, alla Tailandia, all’Indonesia, alle Filippine, agli Emirati Arabi, all’Arabia Saudita, al Sudafrica; ci sono tante realta’ che noi stiamo studiando perche’ possano diventare delle opportunita’ per le nostre imprese”.

Di seguito le interviste video:

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