Stemma e motto di Papa Leone XIV: ecco il loro significato e perché é importante

venerdì, 9 Maggio 2025
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Ogni cardinale possiede uno stemma personale che rappresenta la sua identità, spiritualità e visione pastorale.

Annesso allo stemma vi è anche il motto pontificio, ovvero una piccola frase scritta in latino che riflette i valori, la fede, la storia del Papa e il senso del suo pontificato. La frase viene ricavata dal Vangelo oppure da altri testi cattolici.
Il Pontefice, una volta eletto, può scegliere di mantenere il motto selezionato in precedenza oppure sostituirlo con un altro al momento della nomina. Si tratta di una tradizione risalente al Rinascimento: il primo Papa in assoluto a scegliere un motto è stato Gregorio XIII, con “Aperuit et clausit” segno del fatto che il papato si sarebbe aperto e chiuso con la sua persona.
Mentre, per quanto riguarda lo stemma, l’usanza ha avuto inizio nell’anno 1198, con elezione di Innocenzo III.

Lo stemma e il motto di un Papa sono rilevanti in quanto possono già dirci molto circa il suo programma.
A questo punto, è importante capire qual é lo stemma e il motto scelto dal nuovo Papa e che significato porta con sé.
Lo stemma di Papa Leone XIV é ancora cardinalizio, ma presto sarà adattato con l’aggiunta delle insegne papali.
Questo ritrae uno scudo diviso a metà: a sinistra é presente uno sfondo azzurro sul quale é raffigurato un giglio bianco, simbolo di innocenza e purezza. Inoltre viene tradizionalmente associato alla Vergine Maria.
Ciò é un chiaro segnale della profonda spiritualità mariana di Leone XIV che, per l’appunto, ha concluso il suo primo discorso papale con una preghiera rivolta alla Madonna.
Sulla destra dello scudo invece, su di uno sfondo bianco, è rappresentato il Sacro cuore di Gesù trafitto da una freccia. Il cuore è poggiato su un libro chiuso, il quale fa riferimento allo stemma degli Agostiniani – nonché l’Ordine di cui è parte Leone XIV. L’icona esprime il sacrificio di Cristo e la centralità della sua Parola.
La devozione al cuore di Cristo ha radici molto antiche, con la visione nel Medioevo della mistica e santa tedesca Gertrude. Ma già nel Vangelo dell’Ultima cena l’apostolo Giovanni poggia la testa sul petto – quindi sul cuore – di Cristo.
L’intero stemma è coronato dal cappello cardinalizio, elemento che verrà sostituito dalla tiara papale.

Adesso passiamo al motto: quello scelto da Papa Leone XIV é “In Illo uno unum”, tradotto “In Colui che è Uno, siamo uno solo”. Il motto riprende le parole di Sant’Agostino nel commento al Salmo 127 riguardo l’abbandono alla Provvidenza, che recita: “Se l’Eterno non edifica la casa, invano si affaticano i edificatori. Se l’Eterno non custodisce la città, invano vegliano le guardie. É vano per voi alzarvi di buon’ora e andare tardi a riposare e mangiare il pane pane di duro lavoro, perché ai suoi diletti egli dà riposo. Ecco, i figli sono una eredità che viene dall’Eterno; il frutto del grembo è un premio. Come frecce nella mano di un prode, così sono i figli della propria giovinezza. Beato l’uomo che ne ha la sua faretra piena! Essi non saranno confusi quando discuteranno coi loro nemici alla porta”.
Qual è il messaggio che intende trasmettere? Nel dettaglio, il Salmo contiene una profonda riflessione. Con il termine “edificare” s’intende costruire qualcosa che sia duraturo.
Il Salmo suggerisce che il valore della vita di ciascuno dipende da ciò che edifica: se non ha vero valore, la vita sarà sprecata e se non dura, la fatica sarà vana. E se l’Eterno non edifica, tutto è vano: viene sottolineato che chi edifica da solo, senza la benedizione di Dio, si sarà affaticato invano. Il Salmo evidenzia quanto sia importante stare vicini a Dio, in modo tale che edifichi per noi.
Dunque, in breve, la persona per cui è l’Eterno ad edificare tutto ciò che fa avrà una vita ricca, con vero successo, che durerà nell’eternità. Al contrario, la persona per cui non é l’Eterno ad edificare é destinata ad una vita pesante, faticosa che sarà completamente vana.

In definitiva, qual é il significato intrinseco dello stemma e del motto?
Prevost propone una Chiesa missionaria e mariana, unita nell’amore a Cristo e pronta a soffrire pur di diffondere l’amore di Dio, mettendo tutta se stessa nel servizio del popolo cristiano. Dunque il messaggio é di unità nella diversità, da raggiungersi attraverso la comunione con Cristo.

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