La XIX edizione del SalinaDocFest, il festival del documentario narrativo fondato da Giovanna Taviani, si presenta con una veste rinnovata e un salto strategico nel calendario: dal 15 al 20 luglio 2025, l’Isola di Salina tornerà a essere epicentro di cinema, cultura e confronto internazionale. Un cambiamento che non è solo di data, ma di visione: uscire dalla fine stagione per aprirsi al cuore dell’estate, puntando a un pubblico più vasto, giovane e globale. Il tema scelto per questa edizione è “Nuove Parole / Nuove Immagini”, un invito a riscoprire la forza del linguaggio autentico e dell’immaginario visivo in un’epoca dominata dal rumore mediatico e dall’algoritmo.
Un festival che parla al mondo
Con una chiara volontà di internazionalizzazione, il SalinaDocFest 2025 annuncia tra i primi ospiti un gigante del cinema: Oliver Stone. Il regista americano, autore di capolavori come Platoon, Wall Street e JFK, sarà protagonista di un dialogo con Silvia Bizio, ripercorrendo la sua carriera tra cinema e impegno civile. A lui sarà dedicata una proiezione speciale di Salvador e un omaggio a Val Kilmer, interprete indimenticabile di The Doors. Un incontro che si preannuncia tra i momenti più intensi dell’edizione e che conferma la vocazione del festival a porsi come ponte tra culture e generazioni.
Il cuore pulsante: il Concorso Internazionale
Come sempre, al centro del SalinaDocFest ci sarà il Concorso Internazionale del documentario narrativo, con sei opere in lizza per il Premio Palumbo Editore al Miglior Documentario, il Premio Media Fenix al Miglior Montaggio e il Premio Signum del Pubblico. Un’occasione per esplorare il mondo attraverso gli occhi di autori capaci di narrare la realtà con passione, rigore e originalità.
L’anteprima a Messina: parole, musica e memoria
Ad anticipare il festival, una speciale anteprima a Messina il 7 e 8 giugno. Tra i protagonisti, Elio Germano, fresco vincitore del David di Donatello 2025 per il film Berlinguer – La grande ambizione, sarà ospite d’onore in dialogo con Marcello Sorgi. Al suo fianco, nomi di spicco del panorama culturale italiano: Lidia Ravera, con un intervento sulle figure femminili e i vulcani, Matteo Malatesta, con un focus sui mestieri del cinema attraverso il lavoro di Pivio e Aldo De Scalzi, e Marco Morricone, che ricorderà il padre Ennio in un omaggio affettuoso e personale.
Salina: isola del cinema e dell’incontro
Con le sue proiezioni gratuite all’aperto tra piazze, terrazze e giardini, il SalinaDocFest trasforma l’isola in un grande cinema diffuso, dove la bellezza del paesaggio si fonde con la riflessione culturale. Un luogo dove si celebra non solo il cinema come arte, ma anche come atto di resistenza morale, come afferma la direttrice artistica Taviani, sottolineando l’urgenza di tornare a parole autentiche e immagini che restituiscano senso alla complessità del presente.
Il programma completo sarà presentato a giugno a Roma, ma è già chiaro che l’edizione 2025 del SalinaDocFest sarà una festa del pensiero e della visione, un ponte tra la memoria del cinema e il suo futuro, tra l’intimità dell’isola e l’orizzonte del mondo.



