Inferno Gaza: Nethanyau pronto a colpire Iran, Crosetto implora uno stop

mercoledì, 21 Maggio 2025
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Una situazione ai limiti dell’indescrivibile, strutture sanitarie al collasso, fame, carestie e uno scenario che riporta alle immagini più brutte e crude che la storia ricorda. Mentre Israele continua la nuova offensiva contro Hamas con numerosi attacchi aerei che hanno ucciso circa un centinaio di palestinesi il bilancio delle vittime nella già martoriata Striscia di Gaza è destinato a salire di ora in ora. L’Onu a tal proposito stila una lista delle vittime numero uno di questo conflitto inesorabile: sono circa quattordici mila donne e bambini senza scampo. Mentre i valichi con gli aiuti umanitari bloccati da più di tre mesi sembrerebbero parzialmente in riapertura da 48 ore, dopo il messaggio di ieri del primo ministro israeliano sollecitato dalla diplomazia di tutto il mondo, alcuni funzionari israeliani hanno confermato di avere fatto entrare altre decine di camion che trasportavano aiuti, ma a due giorni dalla riapertura limitata degli ingressi le nuove forniture non hanno ancora raggiunto la popolazione e lo sforzo non basta. Secondo le Nazioni Unite, la maggior parte dei 2,1 milioni di abitanti di Gaza ha un bisogno critico di forniture di base, cibo e medicine per sopravvivere nelle prossime ore e il trasporto di tutti questi aiuti nel territorio palestinese, fanno sapere dall’Onu, è davvero pericoloso e pieno di ostacoli. Undici settimane senza assistenza e senza aiuti nei territori hanno fatto precipitare le condizioni sanitarie di base. Israele ha tagliato cibo, medicine e carburante a Gaza pur di fare pressione sul gruppo militante di Hamas. Intanto la comunità internazionale non rimane a guardare, Unione Europea, Regno Unito e altri Paesi denunciano la situazione e rivedono i rapporti con Israele. Non ultimo il Ministro della Difesa Guido Crosetto che stamane su Gaza ha ribadito che: “l’Italia è vicina a Israele, ma Netanyau a Gaza si deve fermare. Serve una difesa europea allargata ad altri Paesi.” La situazione internazionale intanto si complica e Israele come se non bastasse prepara un attacco contro Teheran. Secondo fonti di intelligence americana i raid verso le centrali nucleari sarebbero imminenti. Se il tutto fosse confermato, l’attacco sarebbe una rottura con Donald Trump che sta cercando di raggiungere un accordo con l’Iran. Intanto Tel Aviv si scontra con l’Unione Europea sul processo di revisione dell’accordo di associazione con Israele a causa della situazione a Gaza. Un atto che, secondo Israele, incoraggia Hamas a restare fedele alle sue posizioni.

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