Il caso dell’italiano torturato a New York ha scioccato l’opinione pubblica internazionale. Michael Valentino Teofrasto Carturan, 28enne originario di Torino, è stato sequestrato e brutalmente torturato per oltre due settimane in un lussuoso appartamento di Manhattan. Il responsabile sarebbe John Woeltz, un trader americano di criptovalute, ora in carcere. Coinvolta secondo la polizia anche una giovane italiana, Beatrice Folchi, al momento non indagata e che si dichiara estranea ai fatti. Una storia oscura che sembra avere come scenario il mondo delle criptovalute.
L’italiano torturato a New York: l’inizio dell’incubo
La vicenda dell’italiano torturato a New York inizia il 6 maggio 2025, quando Carturan atterra nella metropoli americana per un presunto affare con John Woeltz. Invece di un incontro di lavoro, l’uomo si ritrova in una trappola mortale: viene immobilizzato, derubato del passaporto, legato a una sedia con fili elettrici, drogato e minacciato con una motosega. Tutto per ottenere l’accesso ai suoi conti in criptovalute.
Durante le due settimane di prigionia, l’italiano è stato seviziato fisicamente e psicologicamente: colpito con un taser mentre era immerso in acqua, picchiato con il calcio della pistola, appeso a testa in giù e sorvegliato con un AirTag. Le immagini delle torture sono state documentate con foto Polaroid, forse per minacciare i suoi familiari in Italia. Alla fine, Carturan è riuscito a fuggire e a denunciare tutto fermando un agente del traffico.
Il sequestratore: chi è l’uomo che ha torturato l’italiano a New York
Il rapitore dell’italiano torturato a New York, John Woeltz, 37 anni, è un trader di criptovalute con una presunta fortuna di 100 milioni di dollari. Viveva in un appartamento extralusso a Nolita, pagato 40.000 dollari al mese, dove si sono svolte le torture. Al suo interno, la polizia ha trovato sangue, armi da fuoco, una motosega, giubbotti antiproiettile, visori notturni e le foto che ritraevano Carturan legato con una pistola puntata alla testa.
Woeltz è stato arrestato in accappatoio, tra lo stupore dei vicini. Le autorità lo considerano un pericolo pubblico e ne hanno escluso la liberazione su cauzione. Gli investigatori stanno cercando una terza persona coinvolta e hanno già interrogato i due maggiordomi dell’abitazione. Il movente del sequestro, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe economico, legato a investimenti in criptovalute andati male.
Beatrice Folchi e i risvolti del caso dell’italiano torturato a New York
Nell’indagine sull’italiano torturato a New York è emerso anche il nome di Beatrice Folchi, 24 anni, originaria di Latina. La giovane vive da anni negli Stati Uniti, dove ha studiato comunicazione e filosofia, lavorando nel settore marketing con brand come Rolls Royce e Bentley. È stata inizialmente fermata, ma subito rilasciata senza accuse. “Non sono in arresto, non posso fare commenti”, ha dichiarato al New York Post.
Folchi ha raccontato a conoscenti italiani che si tratta di un “equivoco”. Gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi ma, al momento, la sua posizione è neutra. La sua presenza nell’appartamento di Woeltz resta però un punto da chiarire.
Chi è Michael Valentino Teofrasto Carturan
Michael Carturan è il protagonista del caso dell’italiano torturato a New York. Ha 28 anni, è nato a Torino, e si trovava negli Stati Uniti per motivi legati, con tutta probabilità, a investimenti in criptovalute. Aveva un appuntamento con John Woeltz, che si è rivelato un sequestro mascherato da incontro d’affari.
Durante la prigionia, Carturan è stato torturato e fotografato. Dopo la fuga, ha denunciato il suo aguzzino e fornito informazioni fondamentali per le indagini. È stato ricoverato all’ospedale Bellevue e ora si trova sotto protezione. La sua storia ha sollevato interrogativi su come la criminalità organizzata si sia infiltrata nel mondo delle criptovalute.



