Afragola, ragazza scomparsa trovata morta: segni di violenza su Martina, ex fidanzato confessa

mercoledì, 28 Maggio 2025
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È finita in tragedia la scomparsa di Martina Carbonaro, la ragazza 14enne di Afragola di cui si erano perse le tracce lunedì sera. Il corpo senza vita  è stato ritrovato nella notte tra il 27 e il 28 maggio, nascosto sotto un materasso in un casolare abbandonato nei pressi dell’ex stadio Moccia. La Procura di Napoli Nord ha aperto un’inchiesta per omicidio e l’ex fidanzato, 18 anni, ha confessato il delitto.

Afragola ragazza scomparsa ritrovata morta, le prime ipotesi

Secondo quanto si apprende i primi esami esterni sul cadavere avrebbero evidenziato segni compatibili con una morte violenta: Martina sarebbe stata colpita alla testa con un corpo contundente. L’ipotesi investigativa è quindi quella di un delitto consumato nel luogo del ritrovamento, dove la giovane sarebbe stata portata dopo aver incontrato il suo ex fidanzato.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno immortalato i due insieme nei pressi dello stadio. Le dichiarazioni fornite dal giovane sono apparse fin da subito piene di contraddizioni, motivo per cui gli inquirenti hanno intensificato i controlli proprio in quella zona, fino al tragico ritrovamento del cadavere da parte delle unità cinofile.

Martina era uscita lunedì intorno alle 19 dicendo alla madre che avrebbe visto un’amica per mangiare uno yogurt. In realtà, come ricostruito dagli investigatori, avrebbe avuto un appuntamento proprio con l’ex ragazzo, che l’avrebbe accompagnata in scooter nei pressi dell’impianto sportivo. Da quel momento, il buio. I genitori, non ricevendo più risposte al telefono, si sono rivolti subito ai carabinieri.

Martina Torre morta, le parole della madre e del sindaco

Il sindaco di Afragola, Antonio Pannone, ha parlato di “orrore e barbarie” e ha espresso il cordoglio dell’intera città: “Martina è stata privata del suo diritto alla vita. Afragola è profondamente scossa da questa tragedia e confida nel lavoro della giustizia”.

La madre della giovane, Fiorenza aveva lanciato ininterrottamente appelli sui social fin dalla sera della scomparsa. Èarrivata nella notte e da allora non se ne è più andata. È rimasta lì, davanti a quell’ingresso, continuando a chiedere di vedere sua figlia. “Sta là dentro mia figlia, vero? A 14 anni devo vederla così?”, ripete con la voce spezzata.

“Mia figlia Martina era bella come il sole, questo lo puoi scrivere”, sussurra tra le lacrime. Un dolore che esplode in parole semplici, quasi increduli, che rimbalzano sui marciapiedi di chi, come lei, sta cercando un senso dove un senso non c’è.Dopo la notizia del ritrovamento, ha scritto un messaggio straziante sul suo profilo social firmato Musa Fiore: “Sarai per sempre importante per me. Chi ti ha fatto del male la pagherà”.

La confessione dell’ex fidanzato dopo ore di interrogatorio

Ora si attende l’autopsia, che dovrà confermare le cause del decesso e fornire ulteriori elementi per l’inchiesta. Intanto,  l’ex fidanzato appena diciottenne, ha ammesso le proprie responsabilità davanti al pubblico ministero della Procura di Napoli Nord e ai Carabinieri della compagnia di Casoria e del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, che da ore lavoravano al caso.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il movente sarebbe di natura sentimentale: Martina lo aveva lasciato da poco, una rottura che lui non riusciva ad accettare. Un gesto estremo, lucido e feroce, nato dall’incapacità di tollerare un addio.

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