Dl sicurezza cosa prevede? Oggi la protesta in piazza

sabato, 31 Maggio 2025
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Il nuovo dl sicurezza è al centro della grande manifestazione di piazza convocata quest’oggi con un corteo che sfilerà per le vie di Roma da Piazza Vittorio fino a Piazzale Ostiense, si parla di più di 20 mila persone presenti. Dopo l’approvazione alla Camera dei Deputati, il provvedimento — composto da 39 articoli che introducono 14 nuovi reati e 9 circostanze aggravanti — prosegue ora il suo iter al Senato. Durante il voto a Montecitorio non sono mancate le contestazioni da parte delle opposizioni: Pd, M5S e Avs hanno manifestato in aula, denunciando un approccio autoritario del governo.

Dl sicurezza cosa prevede? Le nuove norme in arrivo

Il decreto interviene su numerosi fronti, spaziando dal contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo fino a immigrazione, ordine pubblico e tutela delle forze dell’ordine. Tra le principali novità figura l’introduzione del reato specifico di occupazione abusiva di immobili: chi si appropria illegalmente di una casa rischia ora pene fino a sette anni di carcere, con priorità di sgombero nel caso in cui l’immobile sia l’unica abitazione del denunciante. Inasprite anche le sanzioni per chi aggredisce o oppone resistenza ai pubblici ufficiali.

Per rafforzare il supporto alle forze dell’ordine, il decreto prevede la possibilità di utilizzare bodycam e riconosce un contributo economico fino a 10mila euro per le spese legali sostenute da agenti coinvolti in procedimenti giudiziari relativi al proprio servizio.

Tra i punti più discussi del Dl sicurezza, cosa prevede la norma “anti-proteste”? Viene introdotto il reato per chi blocca strade o ferrovie: le pene vanno da uno a dodici mesi, che possono salire fino a due anni se il blocco avviene in forma collettiva. Un giro di vite che ha sollevato l’allarme di chi teme limitazioni al diritto di manifestare.

Il provvedimento tocca anche la normativa sulla cannabis light: viene vietata la vendita e distribuzione delle infiorescenze di canapa, salvo per usi florovivaistici o produzione di sementi. Una decisione fortemente criticata dagli operatori del settore, che denunciano ricadute economiche pesanti soprattutto in regioni come la Sardegna, dove la coltivazione rappresenta una tradizione consolidata e una risorsa economica per centinaia di famiglie.

Sul fronte penitenziario, il decreto modifica le norme sul rinvio della pena per donne incinte o con figli piccoli. L’obbligatorietà del rinvio viene eliminata, lasciando al giudice la facoltà di valutarlo caso per caso, salvo situazioni di rischio di ulteriori reati di particolare gravità. In caso di revoca del differimento, le madri con figli tra uno e tre anni potranno comunque scontare la pena in appositi istituti a custodia attenuata, compatibilmente con le esigenze processuali.

Per l’ordine pubblico, il Dl sicurezza cosa prevede ancora? Viene esteso il daspo urbano a chi ha precedenti penali contro persone o patrimoni. Inoltre, in caso di lesioni gravi a pubblici ufficiali durante le manifestazioni, sarà possibile procedere con l’arresto in flagranza differita. Rafforzate anche le sanzioni stradali: chi disobbedisce agli ordini degli agenti potrà vedersi sospendere la patente fino a 30 giorni se recidivo.

Il decreto introduce pene severe fino a 18 anni per chi guida rivolte all’interno delle carceri o dei centri di permanenza per migranti. In tema di contrasto al terrorismo, viene punita la detenzione di materiali con finalità terroristiche e la diffusione online di istruzioni per atti violenti o sabotaggi, con pene fino a sei anni.

Sul versante antimafia, il Dl sicurezza cosa prevede? Rafforza i controlli sulle imprese coinvolte nei “contratti di rete” e introduce la possibilità per i collaboratori di giustizia di utilizzare identità coperte. Vengono inoltre limitati i poteri d’intervento diretto del prefetto nella gestione dei beni confiscati.

Per quanto riguarda l’immigrazione, il decreto prevede multe per gli operatori che vendono SIM telefoniche a stranieri senza verificare l’identità, mentre si favorisce la creazione di nuovi centri di trattenimento per migranti.

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