Israele attacca l’Iran. E ora che può succedere? Lo scenario

venerdì, 13 Giugno 2025
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Che fosse inevitabile un attacco contro l’Iran da parte di Israele era pressoché scontato e anticipato da tutte le previsioni geopolitiche e militari mondiali, ma così immediato senza un altro giro di tavolo diplomatico e soprattutto senza tener conto dei rischi sull’asset nucleare fa davvero paura. I colloqui sul nucleare infatti tra Iran e Usa hanno vacillato fino all’ultimo secondo e purtroppo quello che tutti volevano scongiurare è successo. L’attacco annunciato  nelle ultime 48 ore si è avverato. Le esplosioni sono state avvertite nella notte e alle prime luci dell’alba a Teheran. Trump ha convocato con urgenza un vertice di governo alla Casa Bianca dicendo e ribadendo che per ora gli Stati Uniti non sono coinvolti. Israele ha chiuso lo spazio aereo, a quanto pare dalle prime indiscrezioni non c’è nessun volo da e per Tel Aviv. Ma vediamo il quadro per capire meglio. C’è da dire intanto che l’Iran al momento è all’apice per livello di prontezza e preparazione militare e se gli Usa tentassero una risposta, verrebbero colti anche di sorpresa. Non più tardi di ieri infatti il ministro della Difesa iraniano aveva avvisato di un possibile attacco sulle basi Usa e lo sgombero da parte degli Stati Uniti e la massima allerta in tutto il medioriente sono stati repentini. Lo scenario che si potrebbe aprire ora sarebbe devastante e potrebbero essere presi di mira tutti gli avamposti Usa senza esclusione di colpi e senza risparmiare nessuno. Non dimentichiamo che l’Iran dispone di missili balistici avanzati e un contrattacco di Teheran sulle basi statunitensi nella regione potrebbe causare migliaia di vittime. All’inizio di quest’anno, il comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell’Iran per dare un’idea in numeri e unità ha dichiarato che 50.000 soldati americani sono dislocati in 10 basi nel raggio d’azione dei missili iraniani. Intanto il primo triste bilancio annunciato dal leader politico e religioso Khamenei che ha promesso “dure punizioni”vede tra le vittime, il capo delle guardie della rivoluzione, il capo delle forze armate e alcuni scienziati del programma per l’arricchimento dell’uranio a Teheran. Il Ministro degli esteri Tajani che segue dall’alba l’escalation, sta tenendo una prima riunione all’Unità di Crisi della Farnesina dedicata alle condizioni dei cittadini italiani nella regione del Golfo . Sono stati sconsigliati viaggi non necessari nella regione ai cittadini italiani registrati in Iran.

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