Israele-Iran, sale la tensione dopo l’attacco a Teheran: le reazioni di Tajani, Salvini e Crosetto | Video

venerdì, 13 Giugno 2025
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La crisi mediorientale si è aggravata nelle ultime ore dopo che Israele ha lanciato un attacco su vasta scala contro decine di siti militari e nucleari in Iran, provocando – secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars – almeno 78 morti e 329 feriti nell’area di Teheran. L’operazione, descritta dal portavoce militare israeliano Effie Defrin come parte di una “guerra prolungata” contro Teheran, ha immediatamente fatto scattare l’allarme a livello internazionale. Israele, ha detto il portavoce, si prepara a una risposta dell’Iran, che nelle ore successive ha promesso di far “pentire il nemico” per la sua “stupida azione”. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha evocato una reazione “dura, saggia e forte” da parte della Repubblica islamica. Intanto il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si prepara a una riunione d’urgenza su richiesta di Teheran, mentre è atteso per oggi un colloquio telefonico tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Israele attacca l’Iran, Tajani: “Non siamo alla vigilia della terza guerra mondiale”

Nel mezzo dell’escalation, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha provato a smorzare i toni allarmistici: “Non siamo alla vigilia della terza guerra mondiale, non c’è questo pericolo”, ha dichiarato a margine dell’Unità di crisi convocata alla Farnesina. Tajani ha precisato che l’attacco è stato compiuto unilateralmente da Israele, senza il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti, e ha assicurato che il governo italiano è operativo da ore per assistere i connazionali nell’area. “Io sono qui da stamattina – ha detto – e l’unità di crisi è attiva. Sono pronto a riferire in Parlamento anche domani, ma l’opposizione si sveglia tardi. Noi lavoriamo, non facciamo dichiarazioni da casa”.

Salvini: “No a escalation, Israele non estenda il conflitto”

“Certo che sono preoccupato”, ha affermato il vicepremier Matteo Salvini, che ha invitato alla cautela e al contenimento del conflitto. “Il diritto alla sopravvivenza di Israele è sacrosanto – ha aggiunto – ma l’Iran lo ha sempre messo in discussione. Per l’Iran Israele andrebbe cancellato dalla faccia della terra, e questo lo pensavano anche i nazisti”. Salvini ha poi auspicato che “Israele non estenda il conflitto” e ha lanciato un appello alla comunità internazionale: “Chi può si faccia sentire, penso ad esempio agli Stati Uniti”.

Crosetto: “Non serviva aprire altri fronti”

Più critico il giudizio del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha parlato dal Festival dell’Imprenditore a Roma: “Ce lo aspettavamo, ma non avevamo bisogno di un altro fronte in questo momento”. Parole che confermano la preoccupazione del governo italiano per una possibile destabilizzazione ulteriore della regione, già fortemente provata dalla guerra a Gaza e dalle tensioni tra Israele e Hamas.

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