La risposta iraniana in seguito all’attacco che si è verificato ieri sera da parte di israele non si è fatta attendere.
L’area maggiormente colpita risulta essere il centro di Tel Aviv. Nel corso dell’offensiva, un missile ha colpito numerosi edifici residenziali, provocando ingenti danni oltre a numerosi feriti.
A Rishon Lezion – a Sud di Tel Aviv – l’Idf ha riferito che un altro missile ha provocato la morte di due persone e più di diciannove feriti.
Le operazioni di soccorso sono proseguite per diverse ore, con squadre di emergenza impegnate nel salvataggio di superstiti intrappolati al di sotto delle macerie.
Anche a Ramat Gan, nella periferia orientale di Tel Aviv, i frammenti di un missile hanno provocato una vittima e diversi feriti, intensificando ulteriormente il bilancio degli attacchi.
In mattinata, il bilancio degli scontri tra Israele e Iran è continuato a salire. Alcune fonti ufficiali iraniane hanno riferito che i raid israeliani su obiettivi militari e nucleari hanno comportato 78 morti e più di 300 feriti.
Teheran ha contrattaccato lanciando decine di missili balistici: almeno tre le vittime e una ventina i feriti.
Ieri sera, Ahmad Vahidi – principale consigliere del leader iraniano Ali Khamenei – ha riferito che le forze iraniane hanno colpito tre basi aeree israeliane, impiegate per sferrare attacchi contro l’Iran.
Le basi in questione sarebbero quelle di Nevatim e Ovda. Il consigliere ha aggiunto che tra i siti colpiti ci sarebbero il ministero della Difesa israeliano e i suoi centri industriali e militari a Tel Aviv.
Ma non siamo vicini a un epilogo, anzi. Gli attacchi dell’Iran contro Israele proseguiranno, come riportato dall’agenzia di stampa iraniana Fars: “Questo scontro non terminerà con le azioni limitate di ieri sera e gli attacchi dell’Iran continueranno, e questa azione sarà molto dolorosa e spiacevole per gli aggressori”, ha avvisato un alto funzionario militare.
L’esercito iraniano ha poi annunciato che impiegherà 2.000 missili nei suoi prossimi attacchi contro Israele. Si tratta di un numero 20 volte superiore rispetto ai missili lanciati fino a ora.
Qualche ora fa, diversi attacchi israeliani hanno provocato il crollo di un edificio residenziale a Shahid Chamra, nei pressi di Teheran. Il bilancio è di 60 morti, tra cui 20 bambini. Lo ha riferito la televisione di stato iraniana: “I corpi di 10 delle vittime sono sotto le macerie. Alcuni di loro sono neonati di 6 e 9 mesi”.
Nel frattempo, l’agenzia stampa iraniana “Isna” ha riferito che l’impianto nucleare di Fordow ha subito danni limitati dopo gli attacchi. La fonte, che sarebbe un portavoce dell’organizzazione per l’energia atomica del Paese, ha spiegato: “Ci sono stati danni limitati in alcune aree del sito di arricchimento di Fordow. Avevamo già spostato una parte significativa delle attrezzature e dei materiali, non si sono verificati danni ingenti e non ci sono rischi di contaminazione”.
Questa mattina, due funzionari israeliani in veste anonima hanno affermato che l’attacco contro l’Iran sarebbe stato interamente coordinato con Washington.
Dunque, Trump sarebbe stato d’accordo sin dall’inizio, nonostante si sia mostrato in disaccordo pubblicamente. Si sarebbe trattato di una “cortina fumogena” volta a conferire all’Iran la percezione di essere al sicuro.
Teheran si è detta pronta anche a colpire le basi americane presenti nella regione. Lo hanno detto “alti comandanti militari” aggiungendo che “gli aggressori saranno l’obiettivo di una risposta iraniana decisa e su vasta scala”.
L’Iran ha messo in guardia anche la Francia e il Regno Unito: le loro basi e le navi presenti nella regione “saranno prese di mira” se aiuteranno Israele a difendersi dagli attacchi di Teheran.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato: “l’Iran ha violato le regole ed è andato al di là della linea rossa per quanto riguarda la costruzione dell’arma atomica”.
L’Iran ha dichiarato che probabilmente non prenderà parte ai colloqui fissati per domenica a Muscat.
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha avvertito l’ayatollah Ali Khamenei, che “Teheran brucerà” nel caso proseguisse nel lancio di missili contro i civili israeliani.



