Ai Nastri d’Argento 2025 le vincitrici sono le donne e le registe. La 79ª edizione dei premi assegnati dai Giornalisti Cinematografici Italiani celebra in modo deciso il talento femminile. Francesca Comencini è la grande trionfatrice: il suo Il tempo che ci vuole ottiene ben cinque Nastri, tra cui quello per il miglior film, per la sceneggiatura e per gli attori protagonisti. “È vero, è un film particolare per me – racconta la regista – e proprio per questo il riconoscimento mi emoziona profondamente. Mi tocca nel profondo. Solo oggi, alla mia età della vecchiaia, riesco a capire mio padre Luigi”.
Premio per il miglior esordio alla regia a Greta Scarano con La vita da grandi, che si aggiudica anche il Nastro per il miglior attore di commedia a Yuri Tuci, ex aequo con Pietro Castellitto, straordinario interprete di Riccardo Schicchi in Diva Futura.
Nastri d’argento 2025, tra i vincitori anche la rivelazione Elodie
Il premio per la miglior attrice non protagonista va a Elodie per Fuori, film firmato da Mario Martone. La cantante e ora attrice racconta: “Io ero completamente estranea al mondo del cinema. Con Mario Martone, un maestro, con Valeria Golino, con Matilda De Angelis pensavo che avrei sofferto. Mi dicevo: ‘Oddio, come farò? Sarà difficile’. Ed è stato difficile, ma ero sempre accompagnata. Mi mettevano sempre un materasso sotto quando stavo per cadere: le mie amiche. È stata una delle esperienze più importanti della mia vita”.
Elodie divide il podio con Valeria Golino, premiata come miglior protagonista, e Matilda De Angelis anche lei miglior attrice non protagonista come la cantante ex aequo. Miglior attore protagonista è Fabrizio Gifuni, sempre per Il tempo che ci vuole, mentre il Nastro per l’attore non protagonista va a Francesco Di Leva per il duro ruolo in Familia.
Tra i Nastri d’argento 2025 vincitori, anche Parthenope di Paolo Sorrentino, che si aggiudica tre riconoscimenti tecnici: miglior fotografia (Daria D’Antonio), miglior montaggio (Cristiano Travaglioli, premiato anche per Familia) e miglior colonna sonora (Lele Marchitelli). A brillare tra i giovani, Celeste Dalla Porta e Francesco Gheghi, quest’ultimo anche per il ‘Cameo dell’anno’ in Fuori.
Il Film dell’anno è Diamanti di Ferzan Ozpetek, premiato in tutte le categorie: un tributo corale a un’opera ambientata tra i tessuti e i segreti di una sartoria teatrale, con un cast prevalentemente femminile.
Il premio alla miglior regia va a Gabriele Mainetti per La città proibita. Il film conquista anche il Nastro per il miglior sonoro in presa diretta ad Angelo Bonanni, riconosciuto anche per Hey Joe di Claudio Giovannesi.
Nella sezione commedia, vince Follemente di Paolo Genovese, miglior commedia 2025, che riceve anche il prestigioso Premio Hamilton – Behind the Camera e il Nastro alla miglior attrice di commedia a Pilar Fogliati.
I Nastri alla carriera celebrano due grandi maestri del cinema italiano: Cristina Comencini per Il treno dei bambini e Marco Tullio Giordana per La vita accanto.
Il Premio Speciale BNL BNP Paribas 2025 va a Familia di Francesco Costabile, una potente denuncia sulle dinamiche familiari e la violenza domestica. “Un film di denuncia e di speranza – sottolinea la motivazione – che si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di non rimanere indifferenti alla sopraffazione anche psicologica”.
Luca Zingaretti riceve un Nastro speciale per La casa degli sguardi, da lui diretto e interpretato, toccante riflessione sul riscatto personale, ispirata al libro di Daniele Mencarelli. Il giovane Gianmarco Franchini è premiato dalla Fondazione Nobis per la sua intensa interpretazione. “Ancora una volta è una grande emozione segnalare un giovane in un’opera sensibile – commenta Elena Croce, presidente onorario della Fondazione – dove poesia e lavoro diventano la cura migliore per uscire dal tunnel”.
Per la miglior sceneggiatura, i Nastri d’Argento 2025 premiano Andrea Segre e Marco Pettenello per Berlinguer – La grande ambizione. “Una scrittura che tiene insieme rigore documentaristico e forza evocativa del cinema narrativo”, ha sottolineato il presidente della SIAE, Salvatore Nastasi. Il Nastro per il miglior soggetto originale va invece a Enrico Audenino e Valerio Mastandrea per Nonostante.



