Tragedia a Bergamo, dove la ragazza scomparsa da mercoledì, una 14enne di origini ucraine, è stata trovata morta nell’area dismessa dell’ex fabbrica Reggiani, in via Gasparino da Barzizza. Il corpo della giovane è stato scoperto giovedì sera, intorno alle 20.30, dallo zio e dal cugino che la stavano cercando nella zona industriale abbandonata, un luogo che la ragazza frequentava spesso con amici.
La questura sta indagando e secondo una prima ricostruzione, la ragazza sarebbe precipitata dal tetto di un capannone del sito dismesso. Sul posto sono subito intervenuti polizia, carabinieri e i sanitari del 118, ma per la giovane non c’era più nulla da fare. I familiari, preoccupati per l’assenza della 14enne, avevano denunciato la scomparsa e diffuso appelli sui social per ritrovarla, ma le ricerche si sono concluse nel peggiore dei modi.
La ragazza viveva con la nonna e uno zio alle porte di Bergamo ed era in Italia da tempo. La Procura di Bergamo ha aperto un’inchiesta per ricostruire le cause della tragedia: al momento non si esclude alcuna ipotesi, dal gesto volontario a un tragico incidente. Le indagini della polizia di Stato sono concentrate sia sui rilievi tecnici nell’area dismessa sia sulle testimonianze di amici e parenti.
L’ex stabilimento tessile Reggiani, noto a Bergamo per i suoi 110mila metri quadri di capannoni e magazzini abbandonati, è da anni teatro di episodi di degrado e pericolosi raduni di giovani. Solo nel 2024, l’area è stata interessata da oltre 40 incendi, mentre nel 2023 un quindicenne era rimasto gravemente ferito cadendo da un lucernario durante un’arrampicata.



