Terremoto Campi Flegrei, Musumeci: “È la scossa più forte degli ultimi 40 anni, ricognizione in corso” | VIDEO

lunedì, 30 Giugno 2025
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È la scossa più intensa registrata nell’area dei Campi Flegrei negli ultimi quattro decenni quella che poco prima delle 13 di oggi ha provocato un terremoto di magnitudo 4.6. “Si tratta della scossa con magnitudo più alta rilevata a Bacoli negli ultimi 40 anni, e una delle più forti in questa crisi sismica che stiamo vivendo intensamente da due anni in tutto il territorio dei Campi Flegrei”, ha dichiarato il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione.

Terremoto Campi Flegrei, l’intervista video a Musumeci

All’ingresso di Palazzo Chigi, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, ha confermato la gravità dell’evento: “Secondo i dati dell’INGV siamo all’interno di una crisi sismica. Speriamo non ci siano evoluzioni. Purtroppo bisogna conviverci finché l’energia rimane su questi livelli, anche se quella di oggi è stata la più alta. È in corso una ricognizione da parte dei tecnici e dei vigili del fuoco: qualche cornicione è certamente crollato, ma speriamo davvero che non ci siano danni gravi”. Sul possibile stato d’emergenza, Musumeci ha spiegato: “Non è una decisione politica, spetta ai tecnici fare questa valutazione. Al momento non vedo discontinuità rispetto ai mesi passati, se non per l’energia leggermente superiore”.

La situazione ai Campi Flegrei

Dopo il sisma, le autorità stanno monitorando attentamente le ricadute sulle infrastrutture e sulla mobilità. Il Ministero dei Trasporti ha comunicato che la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli è stata sospesa in via precauzionale per consentire le verifiche sulla linea e che il ministro Salvini segue con attenzione la situazione. I tecnici di Rfi sono al lavoro per completare i controlli, mentre sulla rete stradale gestita da Anas non sono emerse al momento anomalie o danni.
Nel territorio comunale di Napoli, il Comune ha reso noto che non si registrano criticità. L’epicentro è stato localizzato nel Golfo di Pozzuoli, davanti al Castello di Baia, a una profondità di 5 chilometri. “Le accelerazioni rilevate non risultano significative per gli edifici”, precisa una nota del Comune, che sottolinea come la Protezione Civile abbia attivato il monitoraggio nelle aree di attesa e nelle zone limitrofe, senza ricevere richieste di assistenza né rilevare situazioni di emergenza. Il Centro Operativo Comunale si è immediatamente riunito ed è pronto a intervenire, mentre in via precauzionale è prevista l’attivazione delle aree di attesa di Bagnoli e Agnano e dell’area di accoglienza di via Terracina, qualora la situazione dovesse evolvere.

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