Premio Strega 2025 vince Andrea Bajani: “La letteratura semplifichi la violenza diffusa”. Il racconto della serata | Video

venerdì, 4 Luglio 2025
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Il Ninfeo di Villa Giulia ha ospitato la 79ª edizione del Premio Strega, il più importante premio letterario italiano, che ha incoronato Andrea Bajani come vincitore del 2025. La cerimonia si è svolta nella tradizionale cornice del parco rinascimentale, ma l’atmosfera è stata segnata anche da tensioni e polemiche che potrebbero portare importanti cambiamenti già dalla prossima edizione.

Al centro della controversia, l’assenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, volato in Germania proprio nei giorni del premio. Il ministro aveva motivato la sua assenza affermando di non aver ricevuto i libri dei finalisti, ma la Fondazione Bellonci, che organizza il Premio Strega, ha spiegato che i volumi non erano stati consegnati perché Giuli si era dimesso dal Comitato dei Garanti, perdendo il diritto a riceverli. La vicenda ha alimentato la polemica e riacceso il dibattito sulla proposta dello stesso ministro di spostare la serata finale del premio dagli storici giardini di Villa Giulia agli studi di Cinecittà, per trasformare l’evento in un momento mediatico più vicino all’industria cinematografica.

Il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, presente alla serata, ha definito l’assenza del ministro un “malinteso” e ha spiegato che l’ipotesi di Cinecittà rappresenterebbe “un’occasione per portare il Premio Strega nella fabbrica dei sogni”. Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Strega 2024, ha però ribadito che “qualsiasi spostamento della sede del premio deve essere deciso dalla Fondazione Bellonci, che da sempre tutela l’identità e l’indipendenza del premio”.

Nonostante le polemiche, la serata del Premio Strega 2025 è stata ricca di emozioni. Prima dell’inizio macaron è stregotto, cocktail con Chinotto Neri e liquore Strega, per  tutti e poi via alla diretta tv. Sul palco si sono alternati momenti di grande intensità come il reading di Filippo Timi e il monologo di Anna Foglietta dedicato a Pier Paolo Pasolini. È stato proprio durante la chiusura dell’intervento dell’attrice che si è registrato un momento destinato a far discutere: Foglietta ha urlato “Palestina libera” in diretta televisiva Rai, ricevendo un lungo applauso da parte del pubblico presente al Ninfeo.

Premio Strega 2025, il video con l’intervista al vincitore Bajani

Quando è stato il momento di celebrare il Premio Strega 2025 vincitore, Andrea Bajani ai microfoni dei cronisti tra cui Lo Speciale ha spiegato: “Siamo in un momento politicamente e socialmente di grande violenza diffusa – ha dichiarato Bajani – e alla violenza si risponde sempre con la semplificazione. I libri, invece, possono restituire la complessità delle cose. Di questo abbiamo bisogno, ed è ai libri che voglio dedicare questo premio: voglio che arrivino nelle case di chi pensa che la letteratura non faccia per loro”.

Il Premio Strega 2025 vincitore ha poi lanciato un messaggio preciso contro il maschilismo: “Voglio arrivare a quei maschi convinti di poter comandare per diritto di genere. È inaccettabile. A loro deve arrivare un messaggio chiaro, perché il cambiamento deve partire anche da loro”.

Bajani ha affrontato anche il tema della famiglia, ribadendo che “il diritto a sentirsi al sicuro è un diritto di tutti, dentro e fuori le famiglie. Viviamo ancora in un Paese in cui, se un rapporto familiare è violento o non funziona, si pensa debba restare chiuso, segreto. Questo è un problema culturale, politico e linguistico che dobbiamo affrontare insieme”.

Sulla forma romanzo, Bajani ha rivendicato la capacità della letteratura di affrontare la complessità senza semplificazioni: “Nei romanzi non ci sono colpevoli o assolti come in un processo, ma la possibilità di raccontare la metamorfosi delle relazioni e i cambiamenti culturali di cui abbiamo urgente bisogno”.

La serata si è conclusa dunque con l’ovazione per il nuovo vincitore del Premio Strega  e con la consapevolezza che il premio letterario più prestigioso d’Italia non è solo una celebrazione della scrittura, ma anche un momento in cui la letteratura diventa specchio dei problemi, dei sogni e delle trasformazioni della società.

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