Villa Pamphili, fiori e dolore per Anastasia e Andromeda: “Comunità unita”. Ancora nodo sicurezza a Roma | Video

lunedì, 7 Luglio 2025
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Un passeggino vuoto, posato su un grande telo rosso, con sopra un cartello scritto a mano: “Anastasia e Andromeda”, una bambola e una copertina bianca fatta a mano. Attorno, una cerchia di mamme, bambini, volontari e cittadini per un centinaio di persone. In mano fiori bianchi,  margherite, raccolti dai balconi o donati da Abramo, il “fioraio più gentile di Roma”. Un mese dopo il ritrovamento dei corpi senza vita della giovane donna e della sua bambina nel verde di Villa Pamphili, Roma si è fermata per ricordare. Con compostezza, dolore e una domanda che ancora pesa nell’aria: si poteva evitare?

Villa Pamphili, immagini e interviste dal flash mob per Anastasia e Andromeda

Il flash mob, promosso dalle associazioni Salvamamme e Mamma Roma e i suoi Figli Migliori, ha trasformato uno dei luoghi simbolo della città in uno spazio di memoria collettiva. I partecipanti hanno letto messaggi arrivati da tutta Italia, ognuno leggendo il pensiero di un’altra persona, per evitare ogni protagonismo. Dopo le letture, bambini e genitori hanno deposto i fiori attorno al passeggino, in un gesto silenzioso e potentissimo.
“Questa è una tragedia che ha toccato profondamente l’anima di Roma”, ha detto Maria Grazia Passeri, presidente di Salvamamme. “Le nostre mamme, spesso molto fragili, mi hanno chiesto di fare qualcosa. Di ricordare Anastasia e Andromeda oltre la cronaca nera. Solo una città intera può salvare una donna. Roma sta piangendo insieme. E da queste lacrime può nascere qualcosa di nuovo, una comunità vera”.
Sulla stessa linea anche Paolo Masini, presidente di Mamma Roma e i suoi Figli Migliori: “Avvenimenti come quello di Villa Pamphili segnano il DNA della città. Roma ha bisogno di tornare a sentirsi comunità, non solo di parlare di Giubileo o PNRR. Il fatto che siamo qui oggi, in tanti, dimostra che l’ossatura di questa città esiste. Basta tenerla insieme”.
Commovente la testimonianza di Graziella Viviano, madre di Elena Aubry, la ragazza morta in un incidente stradale nel 2017: “Mi sono immedesimata subito in quella mamma, lontana, in Siberia, che pensava che sua figlia avesse trovato l’amore e una nuova vita. E invece è finita così. Non do colpe, ma dobbiamo imparare a cogliere ogni segnale. Se un campanello d’allarme suona, va ascoltato due volte. Meglio fermare una persona cinque minuti in più che lasciarla andare via per sempre”.

Sicurezza nei parchi, Gualtieri sotto accusa. E il “delegato speciale” Greco delude le aspettative

Sul tema della sicurezza nei parchi, il pomeriggio ha assunto anche toni politici. A intervenire è stato Alessio D’Amato, consigliere regionale del Lazio per Azione ed ex assessore alla Sanità sotto la giunta Zingaretti: “Roma ha il più alto numero di parchi pubblici in Europa, ma spesso regna l’incuria. Abbiamo presentato una mozione in Campidoglio: servono presidi H24 della Polizia Municipale, videosorveglianza anche con droni, e più decoro urbano. Forse si potevano salvare due vite”, le sue parole.  Su Gualtieri non affonda il colpo e difende anche il delegato alla sicurezza Greco: “Qualcosa si è fatto, ma non è abbastanza. Greco? Con tutto il rispetto, serve la politica, non solo ex magistrati in pensione. La sicurezza deve tornare ad essere una priorità”.

Anche il presidente del Municipio XII, Elio Tomassetti, ha ribadito le criticità: “La nostra presenza oggi è doverosa. Abbiamo raccolto le segnalazioni di chi vive e lavora a Villa Pamphili. Dal 30 aprile tutte e 13 le entrate sono aperte e chiuse da Risorse per Roma, ma non basta. Parliamo di un’area di 180 ettari: chiediamo da tempo telecamere, controlli mirati, pattuglie a cavallo. La villa ha già una rete di servizi pubblici attivi, ma serve un presidio strutturato. Solo così possiamo garantire sicurezza e rispetto”.

La questione della sicurezza, in particolare nei parchi non illuminati resta un argomento centrale su cui la giunta Gualtieri non risponde. Forse anche per questo il gradimento crolla con il sindaco all’89esimo posto in Italia. Gli elettori sono anche fuori dalla ZTL, sono in quelle zone della città spesso dimenticate. Zone come Villa Pamphili, dove oggi la comunità si è stretta nel dolore del ricordo.

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