Dazi Usa – Ue, Giorgetti: “La trattativa è complicata. ” Le interviste | Video

mercoledì, 9 Luglio 2025
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Dopo le anticipazioni del Financial Times, secondo cui i dazi americani sull’Unione Europea potrebbero essere più alti rispetto a quelli previsti per il Regno Unito, da Roma arriva una raffica di reazioni. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha invitato alla cautela, sottolineando la complessità del negoziato in corso tra Bruxelles e Washington.

Dazi USA – UE, Giorgetti conferma trattativa complicata

“Non posso parlare di cose che non so”, ha detto il ministro rispondendo alle domande dei giornalisti. “La trattativa va avanti giorno e notte, è molto complicata e credo durerà fino al primo agosto, da quello che mi sembra di aver capito. Quindi magari non finisce nemmeno nelle prossime 48 ore”. E sull’ipotesi di una tassazione al 17% ha ironizzato: “Il 17 porta male in Italia”.

Le parole di Lollobrigida, Barelli e Donzelli

A raffreddare le polemiche anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida: “Il nostro governo, insieme all’Unione Europea, sta lavorando per garantire un buon compromesso”, ha dichiarato. “Un compromesso che sia sostenibile dal punto di vista degli scambi commerciali con un alleato strategico come gli Stati Uniti, al quale non intendiamo rinunciare nemmeno sul piano commerciale”.

Più sfumato il commento del capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli: “Questa mattina il Financial Times ha scritto che l’Europa subirà una tassazione più alta rispetto alla Gran Bretagna. Sarebbe un problema, ma magari nel pomeriggio ne uscirà un’altra agenzia che dirà il contrario. Vediamo come andrà a finire”. E sulla possibilità di un’aliquota sopra il 10%: “Non sarebbe una sconfitta per Forza Italia, c’è una trattativa in corso. Io credo che il benessere anche degli Stati Uniti passi dai prodotti che vengono dall’Europa”.

Critico verso le anticipazioni di stampa Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia: “Le indiscrezioni non ci ho mai creduto, soprattutto se fatte dai giornali, con tutto il rispetto per la stampa”. Per Donzelli, il governo italiano ha già svolto un ruolo chiave: “Giorgia Meloni è stata bravissima a ricreare un dialogo fra Europa e Stati Uniti. Ora la trattativa è nelle mani dei vertici europei”.

Infine, un monito: “Non bisogna commentare prima della fine della trattativa, si rischia di influenzarla. Cerchiamo le migliori condizioni possibili per le nostre aziende”, ha concluso Donzelli, con un riferimento implicito alle politiche ambientali europee: “Quando l’Europa stessa metteva dei dazi di fatto con il Green Deal e altre follie, molti erano distratti”.

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