Dal 24 al 27 luglio 2025, il Porto Turistico di Roma – quel lembo di costa diventato laboratorio sociale e culturale grazie all’opera di riqualificazione del Gruppo Matches – si trasformerà in una vera e propria arena sospesa tra terra e mare per ospitare la prima edizione di “Ostia IN Corto – Short Film Fest”, rassegna gratuita interamente dedicata al cortometraggio. Un debutto che già promette di lasciare il segno.
Ideata e organizzata da GM Production, nuova divisione cinematografica del Gruppo Matches, con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea, la manifestazione si presenta come un appuntamento ambizioso: portare al centro della scena il cinema breve, forma narrativa troppo spesso relegata ai margini, ma sempre più vitale, sperimentale e libera.
Cinema tra onde e idee
Con la direzione generale di Andrea Cicini, mente creativa e organizzatore di eventi dal respiro internazionale, e la direzione artistica di Alberto De Angelis, affiancato da Cristina Borsatti, il festival si colloca nel solco di un impegno concreto verso la cultura, la formazione e il territorio. Non è un caso che Ostia, che “trasuda cinema” – come ricorda lo stesso Cicini – sia la cornice scelta per dare vita a questo nuovo progetto. Non una semplice location, ma una dichiarazione d’intenti: valorizzare il territorio attraverso il racconto, la memoria e lo sguardo contemporaneo.
Le Masterclass: un festival che pensa
A distinguere “Ostia IN Corto” è anche la presenza quotidiana di Masterclass d’autore, che ogni sera (alle 18.30) apriranno la strada alle proiezioni serali (21.30). Quattro incontri, quattro registi, quattro sguardi diversi sul cinema.
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Xin Alessandro Zheng inaugura il festival giovedì 24 luglio con La procrastinazione dell’artista, un’immersione nei blocchi creativi, nei fantasmi interiori che frenano il gesto artistico. Un tema intimo, quasi terapeutico, che sposta la riflessione dalla tecnica all’essere umano.
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Il 25 luglio, Lorenzo Pallotta affronta Sguardi nel tempo. Cinema e memoria, focalizzandosi sulla persistenza delle immagini, sulle tracce emotive che il cinema può scolpire nel tempo e nelle coscienze.
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Sabato 26, Matteo De Liberato propone Raccontare l’Altro, trovare l’Universale, masterclass necessaria in un’epoca di narrazioni interculturali, dove l’autenticità e la sensibilità diventano chiavi per evitare stereotipi e retoriche.
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A chiudere, domenica 27, Gianluca Santoni, autore dell’acclamato Io e il Secco, affronta il delicato equilibrio tra attori professionisti e non, con Supereroi in incognito. Una lezione sul realismo, sull’empatia e sull’importanza di trovare verità nei volti meno convenzionali.
Cortometraggi che lasciano il segno
Non solo teoria, ma anche tanta sostanza. I registi coinvolti porteranno sullo schermo alcune delle loro opere più significative, creando un ponte diretto tra parola e immagine.
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Where The Leaves Fall di Zheng è un esempio delicato di identità culturale e radici familiari, raccontata attraverso lo sguardo di un giovane italo-cinese.
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Luis di Pallotta esplora con pudore e tenerezza il momento della separazione fraterna.
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I giorni delle arance di De Liberato ci riporta in una Romania cupa, dove amore materno e fede si intrecciano nell’ultimo istante prima della morte.
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Indimenticabile di Santoni sovverte l’immaginario sull’amore e la disabilità, offrendo un piccolo gioiello di intimità e dolcezza.
Un festival a tema, una mappa di possibilità
La programmazione si articolerà in quattro serate a tema:
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Territori IN Corto: dedicata ai lavori che dialogano con il territorio, con un focus sui corti realizzati dagli studenti delle scuole di Ostia, chiamati a riflettere sul proprio ambiente.
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Nuovi Linguaggi IN Corto: una vetrina per le forme espressive più sperimentali e audaci.
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Animazioni IN Corto: spazio al cinema d’animazione, troppo spesso confinato all’infanzia, ma in realtà potente linguaggio per ogni età.
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Circuiti IN Corto: selezione dei migliori cortometraggi italiani, a conferma di quanto il formato breve possa competere in profondità e potenza con il lungometraggio.
Un piccolo festival dal grande respiro
“Ostia IN Corto” si presenta dunque non solo come un festival di proiezioni, ma come una piattaforma culturale, un luogo di riflessione, dialogo e formazione, in cui il cortometraggio non è considerato un’appendice del cinema, ma il suo laboratorio più vivo e sincero.
Con uno sguardo internazionale e una forte radicazione territoriale, l’iniziativa del Gruppo Matches rappresenta un modello di festival inclusivo e accessibile. Un’occasione per scoprire, imparare e – soprattutto – emozionarsi.
