Con l’approvazione in seconda lettura al Senato del disegno di legge costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati, il Parlamento compie un nuovo passo verso una delle riforme più discusse e attese della giustizia italiana. Il provvedimento, che dovrà ora tornare alla Camera per il terzo passaggio previsto dall’iter costituzionale, punta a dividere nettamente il percorso professionale della magistratura giudicante da quello della magistratura requirente, segnando un cambiamento profondo nella struttura dell’ordinamento giudiziario italiano.
Riforma della giustizia, Nordio festeggia una giornata storica
A margine della votazione, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha sottolineato la portata storica del momento: “È un passo molto importante verso l’indipendenza della magistratura da sé stessa e dalle sue correnti, attraverso la rimodulazione del CSM. È un balzo gigantesco verso l’attuazione del processo accusatorio voluto da Giuliano Vassalli”, ha dichiarato in Senato.
Il guardasigilli ha poi riconosciuto che una riforma così profonda ha inevitabilmente acuito le divergenze tra politica e magistratura, ma ha auspicato un ritorno al dialogo costruttivo: “Di fronte a una riforma così epocale le divergenze di opinioni si sono acuite, ora spero che il dialogo riprenderà con maggiore serenità”.
Nordio ha inoltre annunciato che la riforma della giustizia non si fermerà qui: “Tra un attimo inizierà un Consiglio dei Ministri dove porteremo un piano per arginare il sovraffollamento delle carceri. Si articolerà in molte direzioni, dall’edilizia carceraria alla detenzione differenziata per i tossicodipendenti, fino a nuove forme di pene alternative”, poi ai microfoni si lascia andare alla gioia “Sono particolare soddisfatto per la riforma perché si compie quanto credevo già da magistrato”.
Tajani: “Una vittoria dedicata a Silvio Berlusconi”
Alla soddisfazione del ministro si è unito anche il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, che ha voluto dedicare l’approvazione della riforma alla memoria di Silvio Berlusconi: “Per noi di Forza Italia questa è una giornata meravigliosa che dedichiamo a Silvio Berlusconi, che ha dedicato una parte importante della sua attività politica alla riforma della giustizia. Oggi ci è riuscito, ci guarda da lassù”.
Secondo Tajani, il provvedimento realizza un sogno di giustizia più libera ed efficiente: “Con questa approvazione si compie un grande sogno perseguito con tenacia dal presidente Berlusconi e da Forza Italia. È una riforma che valorizza i tanti magistrati seri e che avrà un impatto positivo anche sull’economia. Abbiamo fatto un passo avanti molto importante, e sono certo che giungeremo presto al traguardo”.
Sollecitato sul riferimento a Giovanni Falcone fatto da alcuni parlamentari in aula, Tajani ha risposto con equilibrio: “Se uno lo vuole citare ci mancherebbe altro. Poi bisogna argomentare se si citano autorevoli magistrati e giuristi”.
Sulle carceri, Tajani ha ribadito l’impegno del governo per condizioni più umane e sistemi più efficaci di reinserimento: “Abbiamo fatto una serie di proposte per ridurre il numero di detenuti. Una di queste riguarda i tossicodipendenti, che non devono stare in cella con altri detenuti ma scontare la pena in comunità di recupero. Il carcere deve rieducare e far sì che chi sconta la pena esca migliore di quando è entrato”.
Flash mob di Fratelli d’Italia fuori dal Senato, Nordio e Delmastro festeggiano la riforma
A sottolineare l’importanza politica e simbolica della giornata, Fratelli d’Italia ha organizzato un flash mob fuori da Palazzo Madama subito dopo l’approvazione della riforma. Un gruppo di parlamentari e militanti del partito si è radunato per festeggiare quello che definiscono un passo decisivo verso “una giustizia più giusta”. Alla manifestazione hanno partecipato anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, che hanno posato sorridenti.



