Il Consiglio dei Ministri approva oggi il collegato alla legge di bilancio dedicato all’agricoltura rinominato “ColtivaItalia”, un ddl con un pacchetto di investimenti da un miliardo di euro, definito dal ministro Francesco Lollobrigida come uno strumento “non emergenziale ma strategico”. Questo investimento punta a rafforzare il settore primario italiano, visto che il provvedimento interviene su numerose filiere produttive, prevede sostegni per i giovani agricoltori, risorse contro le fitopatie, il rilancio della carne rossa italiana e misure di semplificazione. Lollobrigida ha anche commentato l’evoluzione della trattativa sui dazi tra Stati Uniti e Unione Europea, auspicando “tariffe più sostenibili” rispetto alle ipotesi circolate negli scorsi mesi.
Lollobrigida illustra il collegato finaziario per l’agricoltura
“Quando è stato richiesto, lo abbiamo previsto nel collegato alla finanziaria e non è stata una decisione recente ma pianificata”, ha dichiarato Lollobrigida arrivando al Consiglio dei Ministri “Quando abbiamo approvato la legge di bilancio, abbiamo detto che avremmo ricercato il massimo delle risorse possibili da mettere a disposizione del mondo produttivo, non in termini di risposte alla contingenza ma di pianificazione strategica dell’Italia che verrà”.
Il ministro ha tracciato un parallelo con le scelte europee: “Mentre l’Europa, con una PAC insoddisfacente e un modello finanziario debole appena proposto, fa un passo indietro, l’Italia fa un passo avanti verso il futuro”. Lollobrigida ha poi spiegato che le misure si articolano su più livelli: “Parliamo di interventi sia di carattere finanziario sia operativo, anche sul fronte della semplificazione. Un’iniziativa che mi sta particolarmente a cuore riguarda la messa a disposizione delle terre oggi inutilizzate per i giovani che vogliono dedicarsi all’agricoltura, attraverso meccanismi che favoriscano l’accesso alla terra come strumento di lavoro e impresa”.
“Ne abbiamo parlato più volte, e oggi più che mai è necessario un segnale forte, perché l’agricoltura europea ha un ruolo essenziale nell’economia non solo dell’Unione ma anche del nostro Paese”, ha dichiarato invece Tommaso Foti nella conferenza stampa dopo il cdm che ha approvato il ddl “L’Italia, come dimostrano i fatti, è non solo produttrice ma anche grande esportatrice di prodotti agricoli”.
Il disegno di legge Coltivaitalia, ha aggiunto, “vuole essere la dimostrazione concreta dell’impegno del governo per lo sviluppo agricolo, un impegno che deve essere chiaro e riconoscibile”.
Foti ha poi sottolineato il lavoro del Ministro Lollobrigida, “che ha individuato numerosi settori in cui siamo già competitivi, ma ha anche evidenziato dove possiamo crescere ulteriormente nei prossimi anni”.
Infine, un passaggio sui finanziamenti: “I fondi di sviluppo e coesione devono essere impiegati esclusivamente per iniziative di questo tipo, che hanno una ricaduta diretta e strutturale sul futuro dell’agricoltura italiana. Non si tratta di Pac che non può essere toccata fino al 2028”.
Dazi, Lollobrigida: “Sì a un’intesa UE-USA, ma le tariffe siano sostenibili”
Il ministro Lollobrigida ha espresso un giudizio cauto ma positivo sull’eventualità di un’intesa tra Stati Uniti ed Unione Europea in materia commerciale: “Qualsiasi accordo tra i due poli democratici dell’Occidente, cioè Europa e Stati Uniti, è da ogni punto di vista un fatto positivo”.
Tuttavia, ha precisato: “Entreremo nel merito di quelle che saranno le scelte tariffarie per capire quanto siano eventualmente sostenibili e quanto invece meritino un’attenzione di carattere politico. Auspichiamo ovviamente che il sistema tariffario sia differente da quello che era stato annunciato, e che si confermi un indirizzo verso tariffe molto inferiori al 200% inizialmente ipotizzato, ma anche al 30% proposto più recentemente”.
Cosa prevede il ddl ColtivaItalia? I principali interventi
Il collegato alla legge di bilancio approvato oggi dal Consiglio dei Ministri prevede una serie di misure strutturali per rafforzare il comparto agricolo italiano. Tra i principali interventi illustrati da Lollobrigida:
- 300 milioni di euro saranno destinati al Fondo di sovranità alimentare, con l’obiettivo di supportare le filiere più deboli, non solo per superare le criticità contingenti ma per rafforzare quei settori che si sono indeboliti nel tempo.
- Altri 300 milioni saranno destinati al settore olivicolo, per contrastare fitopatie come la xylella e prevenire altre emergenze simili. L’obiettivo è garantire la qualità del prodotto italiano e il suo elevato valore aggiunto.
- Un ulteriore intervento da 300 milioni andrà a sostenere la zootecnia, con particolare attenzione alla ricostituzione delle linee vacca-vitello. Si mira così a contrastare la drastica riduzione della produzione di carne rossa in Italia e a ridurre la dipendenza dalle importazioni.
- Saranno inoltre introdotti incentivi fiscali legati alla solidità contrattuale, in particolare per il settore cerealicolo, che ha sofferto pesanti fluttuazioni di prezzo negli ultimi anni. L’obiettivo è favorire contratti più duraturi e stabili, garantendo migliori condizioni economiche ai produttori.
- Infine, il provvedimento include azioni di semplificazione normativa e amministrativa, per rendere più snelli e rapidi i procedimenti che oggi frenano l’attività agricola, soprattutto per le nuove generazioni.
“Intendiamo rafforzare il nostro modello produttivo partendo dal settore primario”, ha concluso Lollobrigida, rivendicando che “questo governo ha già stanziato per l’agricoltura più risorse di qualsiasi altro esecutivo nella storia repubblicana”.



