Martinenghi eroico d’argento ai Mondiali: “Stremato, ma al settimo cielo. Ho rischiato il forfait” | Video

lunedì, 28 Luglio 2025
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Nicolò Martinenghi si conferma una colonna del nuoto azzurro, conquistando una medaglia d’argento nei 100 metri rana ai Mondiali di Singapore, la stessa gara che ieri ha rischiato di non raggiungere dopo la squalifica poi ritirata. Una finale drammatica, non solo per il prestigio della competizione e per l’altissimo livello degli avversari, ma anche perché arrivata dopo una notte drammatica, segnata da un’intossicazione alimentare.

Martinenghi argento ai Mondiali, il video con le sue emozioni

“Non so se è stata un’intossicazione vera e propria, ma ho passato tutta la notte in bagno, è stata complicata. Ho pensato di dare forfait – ha raccontato – poi ho deciso di provarci per orgoglio, per il lavoro fatto, per l’Italia. Non potevo buttare via quest’occasione”.

Martinenghi, allenato da Matteo Giunta marito di Federica Pellegrini, ha accarezzato l’oro per gran parte della gara, guidando fino agli ultimi metri prima di essere superato dal cinese Qin Haiyang. “Sono al settimo cielo anche se non sembra perché sono stanco morto – ha dichiarato subito dopo la finale – ho dato tutto, ma nel finale ero cotto. Non avevo più nulla da spendere, però sono felicissimo. La scelta di cambiare allenatore, di cercare nuovi stimoli, ha funzionato”.

Il suo argento ha anche un valore simbolico importantissimo: è la medaglia numero 200 nella storia della Federnuoto ai Campionati del mondo. Un traguardo che riporta alla mente la prima storica medaglia italiana, quella conquistata da Klaus Dibiasi il 6 settembre 1973 nel trampolino da tre metri a Belgrado.
Accanto a lui in finale, anche Ludovico Blu Art Viberti, che ha chiuso al quinto posto e che completa una grande giornata: “Sapevo di valere tanto – ha concluso – e non volevo sprecare questa occasione. Ora però non riesco nemmeno a stare in piedi…”, ha concluso Martinenghi.

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