Un violento terremoto che ha provocato un allerta tsunami nel Pacifico ha messo in allarme l’intera regione. La scossa, di magnitudo 8,8, è stata registrata al largo della penisola russa di Kamchatka e ha innescato un potente tsunami che sta interessando diversi Paesi, tra cui Giappone, Stati Uniti, Cina e Russia.
Tsunami terremoto nel Pacifico, le terribili immagini dal Giappone
In Giappone, onde alte fino a 1,30 metri hanno colpito il porto della prefettura di Miyagi alle 13:52 locali (6:52 italiane), spingendo l’Agenzia Meteorologica Giapponese (JMA) a mantenere l’allerta tsunami su tutta la costa pacifica del Paese. Si temono onde fino a 3 metri.
Allarme anche in Cina, dove il Centro di prevenzione degli tsunami ha segnalato possibili danni in alcune zone costiere. L’allerta si estende anche a Guam, all’Alaska e alle Hawaii.Le prime onde hanno raggiunto Haleiwa, sull’isola di Oahu, superando i 120 cm, secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration. Il Centro di allerta tsunami del Pacifico ha confermato che le onde stanno già impattando sull’arcipelago, mentre l’Alaska è stata colpita poco prima. La costa occidentale degli Stati Uniti è ora in massima allerta, con onde attese anche in California nelle prossime ore.
Terremoto tsunami nel Pacifico, Trump: “Essere forti e restare al sicuro”. La Farnesina monitora
In un messaggio diffuso sulla piattaforma Truth, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha invitato la popolazione delle aree colpite a “essere forti” e “restare al sicuro”, raccomandando di seguire gli aggiornamenti ufficiali sul sito tsunami.gov. “Un’allerta tsunami è in vigore per l’Alaska, la costa del Pacifico e le Hawaii. Anche il Giappone è interessato”, ha scritto Trump, sottolineando la gravità della situazione.
Anche l’Italia segue con attenzione gli sviluppi. La Farnesina ha comunicato di monitorare costantemente la situazione nell’Oceano Pacifico. “Un violento terremoto ha innescato un’allerta tsunami per Russia, Giappone, Guam, Hawaii e Alaska”, si legge in una nota diffusa dal Ministero degli Affari Esteri con il Ministro degli Esteri Antonio Tajani che è personalmente informato della situazione.
Le autorità internazionali continuano a lanciare appelli alla prudenza: le onde potrebbero continuare a colpire le zone costiere per diverse ore, e i rischi per la popolazione e le infrastrutture restano elevati.



