Sinner, come sta e perché si é ritirato da Cincinnati

martedì, 19 Agosto 2025
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Grande batosta per il numero uno del tennis, Jannik Sinner. A un passo dalla vittoria del Cincinnati Open, l’altoatesino si é visto costretto a ritirarsi per via di un malore.

Già dall’inizio del match si intuiva ci fosse qualcosa che non andasse. Il game é partito con il break a zero di Alcaraz, che ha strappato il servizio all’azzurro.
Solo dopo una serie di punti persi, Sinner è riuscito a segnarne uno ma si è trattata di una rivalsa temporanea. Subito dopo, il tennista spagnolo ha consolidato il break ai vantaggi.
All’11esimo minuto, l’altoatesino è riuscito a ottenere il primo punto ma Alcaraz gli ha strappato ancora una volta il servizio, con un secondo break a 15 che lo ha fatto salire sul 3-0.
Un’anomalia che si arrivi a questo punto. Il numero uno al mondo é solito partire forte e concedere ben poco. Qualcosa non va, é evidente. Sinner é senza energia, nel mezzo di una vera e propria crisi fisica e mentale: si toccava il costato sul lato sinistro del corpo, era falloso, scarico. Ed ecco che Alcaraz ha rifilato il primo ace, salendo a 4-0. E ancora, 5-0.
A quel punto della partita, Jannik non ce la fa più e chiama il fisioterapista: “Scusatemi, non ce la faccio. Mi sento troppo male, non riesco a muovermi…”, ha bisbigliato, con il volto pallido e l’espressione di uno che avverte una forte nausea.
Subito dopo arriva la decisone di ritirarsi.
“Sono entrato in campo solo per i tifosi… Mi dispiace…Da domenica non mi sentivo bene, speravo di migliorare nella notte e invece sono peggiorato. Mi dispiace per la partitina, troppo breve” ha detto l’azzurro, aggiungendo: “Mi dispiace tanto perché molto di voi lavorano il lunedì o hanno altro da fare e invece sono venuti qui. Mi dispiace deludervi, ma a volte capitano queste situazioni e bisogna saperle accettare. Mi dispiace per Carlos: so che non è così che avresti voluto vincere”.
Il tennista spagnolo si é subito diretto verso l’azzurro per consolarlo e ha replicato: “So e capisco come puoi sentirti adesso. Come ho ripetuto tante volte, sei davvero un campione. Sono sicuro che da questa situazione tornerai meglio, ancora più forte. Lo fai sempre. É quello che fanno i veri campioni. Tu lo sei davvero. Mi dispiace e torna più forte”.
Ci si domanda quale possa essere stata la causa di un malessere tale da costringere l’altoatesino al ritiro.
Solo qualche giorno fa – con precisione, il 16 agosto – Sinner aveva compiuto 24 anni, ricevendo dagli organizzatori del torneo una torta con panna e fragole, seguita da un brindisi. Che possa esserci questo dietro il malore del numero uno? Potrebbe essere sufficiente anche un piccolo sgarro per mandare il campione in tilt. Che l’azzurro abbia beccato un forte virus intestinale o un intossicazione alimentare? Secondo quanto appreso, il campione sarebbe entrato in campo con la febbre alta, con una temperatura intorno ai 38. O che il problema sia stato invece il caldo eccessivo? Lo stesso Sinner ha confessato ieri sera che il Cincinnati Open “é stato uno dei tornei più caldi che abbia mai giocato, il più bollente”.
Per alcuni, il motivo potrebbe risiedere anche nell’aria condizionata, che abbonda negli Usa.
Ciò che é certo é che la ragione non é legata a infortuni fisici, che in passato lo avevano debilitato.
“Ora il focus principale è lo US Open. La cosa più importante è recuperare, e poi si vedrà”, ha esclamato l’azzurro.
Nonostante l’amaro epilogo, Jannik ha valutato positivamente l’esperienza di Cincinnati: “Raggiungere la finale in un Masters 1000 è sempre un risultato straordinario. Sento che sto giocando una stagione incredibile. Quindi continuiamo così, continuiamo a spingere come dico sempre. Questa settimana – ha continuato – è stato un buon test per capire dove si trova il mio livello. Ilmio livello è buono, sicuramente, ma allo stesso tempo c’è ancora margine di miglioramento. Ho già individuato alcuni aspetti in cui devo migliorare se voglio andare lontano”.
Quello più importante, ha spiegato, “è il servizio. Lavoreremo molto su quello e sulla percentuale di prime. Ovviamente devo recuperare anche fisicamente. L’obiettivo è sempre quello di migliorare, di lavorare su tutto l’insieme per eliminare ogni piccola percentuale di errore. È questo, l’obiettivo, e spero davvero di essere pronto”.
Infine, Sinner ha rivolto un pensiero al suo team, ringraziandolo: “Grazie per spingermi ogni giorno. Non è facile viaggiando in tutto il mondo per tutto l’anno, grazie per aver capito oggi la situazione”.

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