Trenta progetti in concorso, due terzi firmati da donne, tra intelligenza artificiale, arte, storia e visioni immersive. Ecco le esperienze XR più rilevanti della nuova edizione di Venice Immersive.
Dal 27 agosto al 6 settembre, l’isola del Lazzaretto Vecchio si trasforma nel cuore pulsante dell’innovazione creativa con Venice Immersive, la sezione della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia interamente dedicata all’Extended Reality (XR). In programma oltre 30 esperienze immersive che spaziano dalla VR alla realtà aumentata, passando per installazioni aptiche e performance multisensoriali.
Quest’anno, il segno distintivo della rassegna è la forte presenza femminile: due terzi dei progetti in concorso sono diretti o curati da donne, incluse figure chiave come Liz Rosenthal, responsabile della programmazione, e Eliza McNitt, presidente di giuria e pioniera del VR storytelling.
Ecco sei progetti imperdibili di questa edizione, che mescolano tecnologie emergenti, narrazione e riflessioni profonde sulla coscienza, l’identità, la storia e il futuro.
1. Alien Perspective
Una produzione tutta italiana che rende omaggio al genio degli effetti speciali Carlo Rambaldi, nel centenario della sua nascita. Diretto da Jung Ah Suh e prodotto da Cristina Rambaldi, il progetto immerge il pubblico nel dipinto Città Spaziale 2, trasformato in un portale tridimensionale ispirato alla collezione inedita Atmosfere Spaziali. Un viaggio visionario tra ambienti metafisici e architetture cosmiche, in cui si incontrano echi delle opere originali del Maestro di ET e Alien, reinventate nello spazio virtuale.
2. The Great Orator
Con The Great Orator, Daniel Ernst esplora i confini tra intelligenza artificiale e spiritualità. Il protagonista è un carismatico predicatore televisivo che, dopo la morte, “vive” sotto forma di AI. I visitatori vengono guidati in un’esperienza narrativa interattiva e non lineare, tra ambienti surreali come un mainframe, una casa della memoria e un parcheggio infinito, dove si interroga il senso dell’identità e della coscienza condivisa.
3. Black Cats & Chequered Flags
Un tributo innovativo ad Alberto Ascari, campione leggendario della Formula 1, a 70 anni dalla sua scomparsa. L’opera, firmata da Elisabetta Rotolo e Siobhan McDonnell in collaborazione con Ferrari, è un’esperienza multiplayer in realtà mista che trasporta gli utenti nell’atmosfera delle corse anni ’50. Un viaggio collaborativo che unisce sfida fisica, narrazione storica e riprese a 360° girate tra Torino, Maranello e Monza.
4. 1968
Un’opera collettiva che fonde arte animata, sound spatial design e memoria storica. Animato da Rose Bond e prodotto dalla premio Oscar Melanie Coombs, 1968 è un’esperienza immersiva condivisa all’interno di una cupola sonora geodetica costruita a Venezia dallo Studio Pase. Un racconto visivo e sonoro che attraversa i tumulti del 1968, dalle proteste alle rivoluzioni culturali, in una riflessione corale sul potere del cambiamento.
5. Reflections of Little Red Dot
Diretto da Chloé Lee, questo progetto esplora l’identità urbana e la memoria collettiva nella Singapore contemporanea. Tra archivi visivi, interviste e ambientazioni digitali interattive, Reflections of Little Red Dot mette in discussione il costo umano del progresso urbano. Un’indagine XR intima sul multiculturalismo, la cultura gastronomica e la perdita di comunità, immersa nei quartieri che scompaiono.
6. Creation of the Worlds
Un viaggio emozionale ispirato all’universo pittorico e musicale di M.K. Čiurlionis, celebre artista lituano di inizio Novecento. Diretto da Kristina Buožytė e Vitalijus Žukas, Creation of the Worlds fonde arte e VR in un’esperienza simbolica e meditativa, priva di dialoghi ma carica di significati universali. Una celebrazione della trasformazione, attraverso suono, luce e simbolismo visivo.
Venice Immersive: dove il futuro prende forma
Venice Immersive 2025 conferma la Mostra di Venezia come un crocevia globale della sperimentazione XR, in cui le tecnologie emergenti diventano linguaggi artistici capaci di esplorare le profondità dell’animo umano e della società contemporanea. E, soprattutto, dimostra come siano le voci femminili a guidare l’avanguardia del racconto immersivo.



