Venezia 82, Borgonzoni: “Cinema italiano in crescita, prepariamo nuove regole per il tax credit” | Video

giovedì, 28 Agosto 2025
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Al Lido di Venezia, in occasione dell’82ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni ha tracciato un bilancio sullo stato del cinema italiano e sulle prospettive delle politiche a sostegno dell’audiovisivo. Intervenendo al convegno “Il cinema e l’audiovisivo in numeri. Motore culturale, occupazionale e opportunità per il Paese”, promosso dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, Borgonzoni ha sottolineato il valore dei cinque film italiani in concorso come segnale positivo per l’intera filiera.

Venezia 82, per Borgonzoni cinema è motore del paese

“Sì, è sicuramente la conferma di un trend importante – ha spiegato Lucia Borgonzoni – ma ricordiamoci che ci sono film che non sempre trovano una traduzione immediata nel pubblico in sala, mentre altri ottengono grandi risultati sulle piattaforme o ricevono riconoscimenti internazionali. Il cinema ha una dimensione culturale e una commerciale, entrambe fondamentali”.

Il sottosegretario ha ribadito l’intenzione del governo di tenere distinti i due ambiti: “Con gli interventi messi in campo abbiamo cercato di differenziare sempre di più questi settori, che hanno ruoli diversi ma ugualmente rilevanti all’interno del mondo audiovisivo”. Borgonzoni ha anche commentato il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella inviato alla Mostra: “È un grande amante del cinema, le sue parole lo dimostrano ancora una volta”.

Tax credit, il confronto continua

Sul fronte delle riforme, Borgonzoni ha affrontato il tema del tax credit, ricordando la fase di transizione dopo l’addio di Nicola Borrelli, storico direttore generale della DG Cinema. “Il tavolo di confronto non si è mai chiuso, stiamo continuando a lavorare. Presto arriverà un nuovo direttore, mentre Borrelli continuerà comunque a collaborare con noi al Ministero. Le modifiche già introdotte sono numerose, ma ora la riflessione riguarda la struttura stessa dello strumento”.

Secondo Borgonzoni, la sfida è adeguare il sistema alle esigenze di un’industria in continua trasformazione: “Dobbiamo valutare se il tax credit, così com’è oggi, sia ancora utile. Stiamo ragionando, per esempio, sull’ipotesi di erogare una parte dei finanziamenti in cash direttamente alla fine delle produzioni più grandi, invece che esclusivamente tramite credito d’imposta. Molte associazioni ci hanno già fatto sapere di preferire soglie leggermente più basse, ma con fondi disponibili in tempi rapidi. Per noi sarebbe anche più semplice gestire i controlli”.

Il sottosegretario ha precisato che l’approccio sarà differenziato tra grandi e piccole produzioni, con la possibilità di coinvolgere anche il sistema bancario e il Credito Sportivo: “L’obiettivo non è tagliare, ma rendere questo strumento più in linea con il mercato e con i tempi di un’industria che è sì cultura, ma anche impresa”.

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