Schlein: “Decaro candidato più autorevole in Puglia”, ma lui minaccia di lasciare | Video

giovedì, 4 Settembre 2025
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Un palco condiviso con Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli alla festa di Avs a Roma è stata l’occasione per Elly Schlein di rilanciare la sfida del centrosinistra in vista delle regionali, ribadendo che per il Pd il candidato in Puglia resta Antonio Decaro. Ma lo scontro interno è tutt’altro che chiuso, con l’ex sindaco di Bari che continua a minacciare il passo indietro se non verranno accolte le sue condizioni, a partire dal ritiro della candidatura di Nichi Vendola nelle liste di Avs.

Schlein e la Sinistra sulla Puglia rischiano la spaccatura

“La candidatura più autorevole è quella di Decaro”, ha scandito la segretaria dem, aprendo però formalmente uno spazio di trattativa. Una scelta che in ambienti parlamentari viene interpretata come una presa di posizione netta: “Sfilarsi significherebbe dire no alla segretaria, Antonio si assume la responsabilità delle sue scelte”, è il ragionamento che circola nel Pd. Venerdì sera, alla festa regionale del partito a Bisceglie, Decaro e Schlein si ritroveranno fianco a fianco, in un confronto che si annuncia decisivo. Il vero nodo è la presenza di Nichi Vendola, ex governatore, nelle liste di AVS.

Se l’ex sindaco confermasse il rifiuto, i piani B già in discussione portano ai nomi di Loredana Capone, presidente del Consiglio regionale, del vicepresidente Raffaele Piemontese e di Francesco Boccia, capogruppo dem al Senato e regista dell’accordo che ha spinto Michele Emiliano a farsi da parte. Ma la stessa Schlein dovrebbe così rinunciare a un uomo chiave a Palazzo Madama.

Dal palco, Fratoianni ha scelto di parlare direttamente a Decaro: “Alleanza Verdi e Sinistra è la tua migliore garanzia di discontinuità e libertà. Nichi Vendola non è un ostacolo, ma un contributo. Ti chiediamo di andare avanti insieme”. Un messaggio ribadito anche da Bonelli: “Non ti chiediamo un passo indietro, ti chiediamo un passo avanti”.

Lo sguardo si allarga al resto del Paese. Sul Veneto le letture divergono: Conte ammette che “sarà molto difficile”, mentre Bonelli azzarda un 6 a 1 per il centrosinistra, lasciando solo la regione del Nordest al centrodestra. Schlein, invece, non si rassegna: “In Veneto c’è la coalizione progressista più ampia degli ultimi decenni, giochiamo per vincere anche lì. Nessuna partita è persa prima che venga giocata”.

La segretaria rivendica anche il risultato delle trattative: “Abbiamo chiuso le alleanze in sette regioni. Per una volta il centrosinistra non si è messo a litigare, mentre a destra sono divisi. Addirittura Meloni aspetta il risultato delle Marche per decidere il candidato in Veneto: i veneti rischiano di trovarsi una candidatura frutto solo di equilibri interni di potere”.

Il pensiero alla Global Sumud Flotilla e il messaggio a Meloni

I leader hanno mostrato in telecamera delle barchette di legno con la vela decorata dall’anguria, simbolo della Palestina, in solidarietà con la Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. Schlein ha attaccato duramente il governo: “Basta ipocrisia. Tre giorni fa l’Italia ha bloccato in Europa anche le sanzioni più timide. L’unica illegalità sono i crimini di Netanyahu. Chiediamo nuove sanzioni, il riconoscimento dello Stato di Palestina e l’interruzione dei rapporti con Israele”.

Il clima sul palco è stato di apparente unità, con l’immagine simbolica della vela palestinese a suggellare l’alleanza progressista. Ma la tensione resta alta, soprattutto sul fronte pugliese. Se la destra non trova il bandolo della matassa sui candidati anche a sinistra non se la passano meglio. Schlein ha messo Decaro al centro della scena, ma la decisione finale sarà nelle mani dell’ex sindaco, che nelle prossime ore dovrà dire se sarà lui il candidato chiamato a guidare la sfida del centrosinistra in una delle regioni cruciali per il voto.

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