Bruno Vespa è ancora qua, dopo 30 anni dall’8 settembre con Porta a Porta e dal 29 settembre con Cinque Minuti ritardato per permettere a Stefano De Martino di rodare Affari Tuoi sotto attacco della concorrenza con gli ottimi risultati de La Ruota della Fortuna.
Bruno Vespa, la video intervista
“Certo che aspettiamo buone notizie”, ha detto il giornalista rispondendo a Lo Speciale sul mancato rinnovo del contratto: “C’è una discussione in corso e spero finisca bene”. Nessun nodo, invece, sulla possibile cessione di una seconda serata ad Alberto Angela: “Non se n’è parlato. Quello che avremmo potuto proporre al posto di un’altra serata non avrebbe portato buoni risultati. È stata una scelta tecnica”. Sul piatto un’offerta monstre da Mediaset, ma la volontà di Vespa è continuare in Rai.
Sul fronte ospiti mantiene il riserbo: “A queste domande non si risponde mai, si rischia di fare torto a chi non viene citato. Più si va in alto e più sarebbe bello, ma Porta a Porta vive di complementarità con i cinque minuti che la precedono: un grande ospite fa quella parentesi e poi resta da noi. È un legame indispensabile”.
La prima puntata sarà dedicata alla politica, ma senza anticipazioni definitive: “Non diciamo oggi cosa faremo domani. Dipenderà da quello che succederà ad esempio oggi in Francia e altrove. Come dice Via col vento, domani è un altro giorno. Ci sarà anche un approfondimento sulla vicenda inquietante delle telecamere impazzite e rubate”.
A chi gli ha chiesto se inviterebbe Stefano De Martino, reduce proprio dalla vicenda dei video rubati, Vespa ha risposto: “Certo che mi piacerebbe, ma sono scelte molto personali. Non ho mai forzato nessuno: bisogna sempre chiedersi quanto male possiamo fare a una persona con un’intervista. È un principio che ho sempre avuto come riferimento”.
Sui 30 anni del programma, Vespa ha ricordato i colpi giornalistici più memorabili: “La telefonata del Papa resta indimenticabile. E poi Giuliano Amato che annunciò in diretta la rinuncia a favore di Rutelli. E naturalmente il contratto con gli italiani. Ci sono stati tanti momenti importanti”.
Quanto alle critiche di settarismo ricevute nel corso degli anni, il conduttore replica: “Io sono un moderato e Porta a Porta ha sempre dato spazio a tutti. Non facciamo mai un servizio senza sentire la controparte, anche nella cronaca. Siamo nati per il confronto”.
Non manca un accenno alla sua vecchia aspirazione: “Il sogno di condurre Sanremo? Lo fanno persone più brave di me”, ha detto sorridendo. Infine, una battuta proprio Stefano De Martino, che in Rai vive un momento di transizione e che molti vedono proiettato proprio verso Sanremo: “È un grande campione. L’ho sempre sostenuto e continuo a farlo. Sono sicuro che arriveranno i risultati che merita e che tutti ci aspettiamo”.



