Dazi e Stellantis i nodi di Urso: “Grosso problema il 50% su acciaio. Nessun licenziamento con Piano Italia” | Video

lunedì, 8 Settembre 2025
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“Certamente è un grosso problema”, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso non si nasconde e a margine del Premio De Sanctis alla Corte di Cassazione di Roma, ha commentato i problemi che i dazi americani al 50% sull’acciaio provocano sulla componentistica del settore.

“Credo che ci possa essere la ragionevolezza nei nostri interlocutori americani – ha aggiunto –. Comunque, per quanto ci riguarda è importante l’incontro a tre fra governo, Stellantis e le migliaia di imprese rappresentate da Anfia, per condividere una posizione comune in Europa, così come hanno fatto le associazioni delle case automobilistiche e della componentistica, con il documento inviato alla Commissione”. Urso ha sottolineato che “non c’è più tempo da perdere: bisogna passare dal dialogo strategico alle azioni strategiche da mettere in campo subito, rimuovendo le follie del Green Deal. Ci vuole responsabilità, pragmatismo, flessibilità”.

Il ministro si è poi soffermato sul dossier Stellantis e sulle preoccupazioni per i livelli occupazionali, tema al centro anche dell’incontro avuto nella giornata odierna con il CEO del gruppo, Antonio Filosa: “Il Piano Italia, che è stato presentato nel tavolo di Stellantis e poi in Parlamento, prevede in Italia, a differenza di quanto sta accadendo negli altri Paesi europei, il mantenimento in produzione di tutti gli stabilimenti e che non vi siano licenziamenti, ma solo eventualmente uscite volontarie”.

Urso ha difeso con forza l’azione del Governo Meloni: “Nel resto d’Europa si contano ormai in decine di migliaia i licenziamenti dei lavoratori del settore auto. Quindi c’è più responsabilità sociale nel nostro Paese, anche grazie alla condivisione con il sindacato nei tanti tavoli che abbiamo messo in campo”.

Il ministro ha infine sottolineato che “Nell’incontro di oggi si è fatto un passo ulteriore in avanti nel condividere le linee strategiche che l’azienda, le associazioni di impresa e il governo portano avanti in Europa, e che si stanno facendo largo. Il documento comune delle imprese dell’auto europea e delle sue filiere è pienamente in sintonia con quello che il governo italiano, per primo, già da oltre un anno ha chiesto alla nostra Europa. Passare subito ora si deve ai fatti, cioè alle decisioni”.

La video intervista al ministro Urso

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