Alejandro G. Iñárritu e il ritorno di Amores Perros: la mostra immersiva “Sueño Perro” alla Fondazione Prada

martedì, 9 Settembre 2025
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Dal 18 settembre 2025 al 26 febbraio 2026, la Fondazione Prada di Milano ospita Sueño Perro: Instalación Celuloide de Alejandro G. Iñárritu, un progetto espositivo che intreccia cinema e arti visive, riportando alla luce materiali inediti del film che ha segnato un’epoca: Amores Perros (2000).

Una resurrezione su pellicola

In occasione del venticinquesimo anniversario del suo leggendario esordio, il regista messicano premio Oscar Alejandro G. Iñárritu presenta una mostra multisensoriale costruita attorno a sequenze mai viste prima, tagliate in fase di montaggio e custodite per un quarto di secolo negli archivi dell’Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM). Più di trecento chilometri di pellicola, equivalenti a sedici milioni di fotogrammi, riaffiorano oggi sotto forma di installazione: frammenti di vita, amore e violenza che restituiscono le tensioni universali e le realtà sociopolitiche di Città del Messico a cavallo del nuovo millennio.

“Non è un omaggio, ma una resurrezione”, afferma Iñárritu. “È come incontrare un vecchio amico che non abbiamo mai visto prima.” La scelta del 35mm come cuore del progetto non è nostalgica, ma poetica: la grana, lo sfarfallio e il calore della pellicola trasformano l’archivio in esperienza sensoriale, riportando in vita i fantasmi del cinema.

Un dialogo a due voci: Iñárritu e Villoro

L’installazione si articola su due livelli. Al piano terra del Podium, lo spazio espositivo principale della Fondazione, prende forma l’opera di Iñárritu, un mosaico di immagini e suoni che sottrae i frammenti narrativi alla linearità del film per farli esplodere in pura materia visiva. Al primo piano, invece, lo scrittore e giornalista Juan Villoro propone Mexico 2000: The Moment that Exploded, un allestimento che contestualizza Amores Perros nel clima politico e sociale di un Messico in transizione.

Villoro ricorda come il 2000 segnasse un momento di speranza con la fine del dominio settennale del PRI, ma anche l’inizio di un periodo segnato da disuguaglianze e violenza. “Amores Perros – spiega – non annunciava la fine di un’era, ma l’inizio di un tracollo. Venticinque anni dopo, la sua rilevanza sociale è disturbante: ciò che accadeva allora, accade ancora oggi.”

Fondazione Prada e un percorso condiviso

Sueño Perro segna la terza collaborazione tra Fondazione Prada e Iñárritu, dopo la rassegna Flesh, Mind and Spirit (Seul 2009, Milano 2016) e l’installazione di realtà virtuale CARNE y ARENA (Milano 2017), premiata con un Oscar speciale dall’Academy. Per Miuccia Prada, Presidente e Direttrice della Fondazione, il progetto apre nuove prospettive: “A venticinque anni dalla sua uscita, Amores Perros continua a parlare al presente e a restituire, con potenza visiva ed emotiva, tutta la complessità del mondo in cui viviamo.”

Tra memoria e presente

Più che una celebrazione, Sueño Perro è un atto di resistenza contro l’oblio. Restituisce al pubblico non solo i resti di un film leggendario, ma anche le tracce di un’epoca, che oggi appaiono incredibilmente attuali. Nell’incrocio tra cinema, arti visive e installazione, Iñárritu costruisce un’esperienza che è insieme scavo archeologico e immersione sensoriale, invitando a guardare il passato come un futuro ancora da scrivere.

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