La Festa del Fatto Quotidiano si apre con un flash mob per Gaza: tamburi, cori e il grido di Alessandro Di Battista, “Basta al genocidio”, ripetuto da 300 persone in platea. Collegamento in diretta con Tony La Piccirilla dalla nave della Global Flotilla, colpita poche ore prima da un drone israeliano. Qualche momento di tensione quando in piazzale Ugo La Malfa c’è stata una contestazione di circa 50 rappresentanti della comunità ebraica che hanno provato a forzare l’accesso.
La platea dei si è accesa con i tamburi e con il grido scandito da Alessandro Di Battista, poi subito dopo il collegamento in diretta con la Global Flotilla ha portato la testimonianza drammatica di Tony La Piccirilla, in linea dalla Family, la nave che la notte scorsa è stata colpita da un drone israeliano e con a bordo anche Greta Thunberg.
“Ieri, poco prima di mezzanotte, abbiamo visto il drone arrivare a pochi metri di altezza – ha raccontato La Piccirilla – si è mosso dalla poppa alla prua cercando un bersaglio. Hanno colpito un punto dove erano stivati giubbotti di salvataggio, che hanno preso fuoco. Le fiamme sono state subito contenute, non ci sono feriti né danni strutturali. È stato un attacco intimidatorio, diverso da quello che subimmo tre mesi fa a Malta, ma con la stessa logica”.
Il testimone ha poi sottolineato come la tensione non abbia fermato lo spirito della missione: “Il tentativo di spaventarci non funziona, anzi ci rende più motivati. Israele pensa di poterci fermare alzando il livello della paura, ma qui ci sono persone comuni con famiglie e lavori che hanno scelto di stare dalla parte giusta. Non ci fermeranno”.
Di Battista attacca: “Ipocrisia delle istituzioni italiane”
A margine dell’evento, Alessandro Di Battista ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni dei cronisti tra cui Lo Speciale in cui ha usato parole durissime contro Israele e contro le istituzioni italiane: “Non massacrano solo i bambini, ma anche adulti, donne incinte, anziani. Ho visto coloni di 12-13 anni già indottrinati all’odio, come la gioventù hitleriana. Non ci si deve indignare se paragoniamo il nazionazionismo al nazismo: come allora si cercava una soluzione finale per gli ebrei, oggi si tenta di farlo per i palestinesi”.
L’ex deputato ha accusato il governo italiano di oscenità politica e morale: “Tajani si vanta di accogliere bambini orfani palestinesi, ma contemporaneamente la polizia italiana scorta soldati israeliani in vacanza nelle Marche e in Sardegna. È un mondo distopico, un’oscenità istituzionale”.
Di Battista ha riservato critiche anche al ministro della Difesa Guido Crosetto accusandolo di ipocrisia: “Dice che la pace dipende solo da Putin e Netanyahu, ma intanto contro la Russia sono stati approvati 18 pacchetti di sanzioni, mentre contro Israele nulla. Solo qualche misura simbolica contro i coloni, che non cambia nulla. Crosetto dovrebbe dimettersi per l’incapacità del governo di imporre vere sanzioni”.
Parole durissime anche contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Ha le mani politicamente sporche del sangue palestinese. Nel 2014 sosteneva la causa palestinese, oggi si è allineata al sionismo e agli Stati Uniti per ambizioni di carriera. Pensa di poter diventare Presidente della Repubblica e per questo si comporta così”.
Infine, l’ex parlamentare ha commentato le contestazioni arrivate dopo l’incontro tra Papa Leone XIV e il presidente israeliano Herzog: “Manca una voce come quella di Papa Francesco, ma il Papa deve essere uomo di dialogo. Trovo più grave che Herzog ha stretto la mano a Mattarella pochi giorni dopo aver firmato le bombe per Gaza”. Poi ha concluso: “Se la comunità ebraica mi contesta, significa che sto dalla parte giusta della storia”.
