Spazio, Urso: “Ora è difesa prima che tecnologia. Avio è un asset strategico” | Video

venerdì, 12 Settembre 2025
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L’Italia intende giocare un ruolo da protagonista nello sviluppo delle politiche spaziali europee, rafforzando la propria autonomia industriale e tecnologica. A sottolinearlo è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, intervenuto a margine degli Stati Generali su difesa, spazio e cybersecurity in corso a Frascati.

Spazio e difesa, le parole di Urso

“Il nostro Paese – ha spiegato – è stato il primo in Europa a dotarsi di una legge nazionale sullo spazio che regola anche le attività dei privati, e stiamo contribuendo al lavoro della Commissione per la definizione di una normativa comune europea. Le imprese italiane sono in grado di coprire l’intera filiera, dai lanciatori alle costellazioni satellitari fino all’osservazione della Terra, elementi fondamentali per la difesa e la sicurezza”.

Urso ha sottolineato come lo spazio sia ormai “un terreno di contesa”, ricordando i conflitti che circondano l’Europa e le minacce provenienti anche dallo spazio aereo, come dimostrato dall’uso dei droni. “I droni – ha osservato – non sono solo essenziali per la difesa, ma anche per l’economia, dall’agricoltura all’ambiente. L’Italia, grazie a operazioni strategiche come l’acquisizione di Piaggio Aerospace da parte di Baykar e la partnership con Leonardo, può diventare protagonista di un mercato che nei prossimi anni varrà almeno 100 miliardi di euro in Europa”.

Sul fronte dell’autonomia satellitare, il ministro ha smentito le voci su un presunto atteggiamento filomusk del governo: “È una fake news. Mentre presentavamo la legge sullo spazio, abbiamo chiesto all’Agenzia spaziale italiana uno studio di fattibilità per la costruzione di una costellazione nazionale a bassa orbita dedicata a difesa e comunicazioni. Lo studio è quasi concluso e ne ho discusso con il commissario europeo Kubilius e con i miei colleghi francesi e tedeschi. L’obiettivo è garantire l’autonomia strategica europea anche sul fronte delle infrastrutture orbitali”.

Le questioni Avio e Stellantis

Un passaggio è stato poi dedicato alla situazione di Avio, la principale azienda italiana di lanciatori, che ha annunciato un aumento di capitale da 400 milioni di euro. “Il governo si esprimerà nei prossimi giorni – ha detto Urso – ma siamo convinti che Avio rappresenti un asset strategico per il Paese, e come tale va tutelato. Lo dimostra la sua crescita, ma anche l’interesse di fondi stranieri. Agiremo con prudenza, responsabilità e determinazione, sempre a garanzia della sicurezza nazionale”.

Infine, il ministro si è soffermato sul settore automotive, dopo le parole dell’amministratore delegato di Stellantis con la richiede di nuovi incentivi: “Condivido pienamente – ha affermato –: serve un piano europeo con risorse comuni. Solo così la transizione verso veicoli più sostenibili potrà essere duratura e uniforme. Con fondi esclusivamente nazionali si finisce per drogare il mercato, senza risolvere i problemi strutturali”.

Urso ha concluso ribadendo l’impegno del governo a rafforzare l’autonomia strategica italiana ed europea nello spazio, nella difesa e nelle grandi transizioni industriali: “Lo spazio sarà la dimensione decisiva del futuro, e l’Italia non resterà indietro”.

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