Gaza, 400 mila evacuati, Idf apre nuovo corridoio umanitario

mercoledì, 17 Settembre 2025
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Mentre nella Striscia è sangue, distruzione e inferno in queste ore dopo l’ingresso dei carri armati israeliani e dei massicci bombardamenti, ieri sera il premier israeliano Nethanyau ha rilasciato una conferenza stampa dai toni di rinascita sulla crescita dell’economia di Tel Aviv. Con freddezza e un piglio glaciali ha esaminato i dati e si è detto soddisfatto dell’economia in continua crescita nel suo paese. E se la guerra e i soldi viaggiano sullo stesso binario viene da dire, ora si distrugge per ricostruire e non più solo per ideologia. Dopo le critiche alle sue parole sullo scivolamento del Paese nell’isolamento internazionale in seguito alla feroci decisioni di attacco, lui risponde con fierezza come se nulla fosse con un’economia dalle «caratteristiche autarchiche».Le parole del premier israeliano sono rivolte anche all’amico Trump e al prossimo invito alla Casa Bianca. «Ho avuto diverse conversazioni con lui dopo l’attacco di Doha, e sono state tutte molto positive», ha detto Netanyahu. Secondo le prime indiscrezioni si sta cercando di organizzare un incontro tra i due leader a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite la prossima settimana, ma a quanto pare non c’è nulla di definitivo. E mentre la comunità internazionale è attonita davanti alle tristi immagini di sterminio in onda no-stop sui circuiti internazionali per il popolo di civili palestinesi sono ore tragiche. Iniziato ufficialmente l’esodo della popolazione della Striscia verso il sud, sono lunghissime le code di uomini donne e marini che con mezzi di fortuna cercano di marciare lontano dalle esplosioni in cerca di sopravvivenza. Le forze israeliane annunciano che è stato aperto un nuovo corridoio umanitario per le prossime 48 ore per i residenti di Gaza City che hanno avuto anche l’apertura di una via di transito temporanea verso il sud della Striscia a fronte dell’avanzata delle forze armate. Il transito attraverso Salah al-Din Street sarà possibile dalle 12 di oggi fino alle 12 di venerdì 19 settembre. Fino ad oggi gli abitanti di Gaza City hanno lasciato la città attraverso la strada costiera ora si useranno le vie interne.

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