(Adnkronos) – “È necessario parlare a tutte le popolazioni più vulnerabili, non solo ai ragazzi, ma anche agli uomini che fanno sesso con altri uomini, migranti, sex worker, detenuti, stranieri, persone che usano sostanze. Bisogna parlare loro nella loro lingua, nel rispetto della loro cultura, con un atteggiamento accogliente e non giudicante, che li faccia sentire compresi e che li avvicini ai servizi”. Sono le parole di Lella Cosmaro, Fondazione Lila Milano Ets, all’incontro ‘Prevent(ac)tion: Hiv con e senza i confini di un corpo’, organizzato con il contributo non condizionato di Viiv Healthcare nell’ambito del 39esimo Mix Festival di Cinema Lgbtq+ e Cultura Queer di Milano.
Aids: Cosmaro (Fondazione Lila Milano), ‘ su Hiv parlare a chi è più vulnerabile’
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