Camera, scontro sulla commemorazione di Charlie Kirk: le interviste | VIDEO

martedì, 23 Settembre 2025
2 minuti di lettura

Alla Camera dei deputati la commemorazione di Charlie Kirk, l’attivista conservatore americano ucciso nello Utah, non è stata un momento di unanimità istituzionale. Al contrario, ha innescato un acceso confronto politico tra maggioranza e opposizione. Da un lato Fratelli d’Italia e centrodestra hanno rivendicato la necessità di ricordare un uomo “ucciso per le sue idee”, dall’altro le forze progressiste hanno accusato il governo di trasformare la tragedia in propaganda, evocando precedenti dimenticati e doppi standard.

Commemorazione Charlie Kirk, la posizione della maggioranza: “Un atto minimo di civiltà”

Per Giovanni Donzelli (FdI) la commemorazione era inevitabile: “Era grave solo se qualcuno non lo avesse voluto fare. Sarebbe stato particolarmente grave non ricordare un uomo ucciso barbaramente in base alle sue idee”. Donzelli ha ricordato come “in passato esponenti della sinistra si siano inginocchiati in Parlamento per altre vittime negli Stati Uniti”, denunciando quindi l’atteggiamento “a due pesi e due misure” degli avversari.

Galeazzo Bignami ha ribadito lo stesso concetto: “Abbiamo ritenuto giusto dedicare qualche minuto a una persona che ha pagato con la vita la sua libertà”. L’esponente di FdI ha risposto anche alle critiche sulla mancata attenzione verso Michelle Hortman, deputata democratica americana uccisa: “La sinistra aveva la possibilità di chiederne la commemorazione, se non lo ha fatto allora non possiamo farcene carico noi”.

Lucio Malan ha sottolineato la coerenza dell’iniziativa con precedenti europei: “Il Parlamento europeo ha commemorato vittime al di fuori dell’Unione, non si capisce perché qui no. Tanto più che, oltre agli anonimi sui social, anche intellettuali hanno insinuato che Kirk si fosse meritato la morte e hanno attaccato persino la vedova. Ricordarlo è stato un atto doveroso”.

 

L’opposizione: “Si legittima un pensiero xenofobo”

Durissima la replica di Angelo Bonelli (Avs): “Noi condanniamo l’orribile omicidio, ma ci rifiutiamo di associarci a una commemorazione che legittima un pensiero xenofobo. Kirk aveva pronunciato frasi intollerabili contro Michelle Obama e contro le donne vittime di stupro. Qui non si condanna la violenza politica in sé, ma si strumentalizza una figura ideologica. Se davvero volessimo commemorare tutte le vittime, dovremmo ricordare anche i 20.000 bambini palestinesi uccisi dai bombardamenti israeliani”.

Peppe De Cristofaro (Avs) ha parlato apertamente di “strumentalizzazione vergognosa”: “La propaganda che il governo fa su questa vicenda è becera e ignobile. A sinistra non c’è mai stato alcun imbarazzo a condannare la violenza politica, ma qui siamo davanti a un’operazione che alimenta odio, figlia di questi tempi”.

Francesco Silvestri (M5S) ha evidenziato l’anomalia del caso: “Siamo un Paese che si polarizza per giorni su una figura che nessuno conosceva. La maggior parte di chi oggi lo celebra non lo aveva mai citato prima. È una tragedia perché ogni omicidio lo è, ma trasformarla in caso nazionale è sterile. Non possiamo trasformare la Camera in un’antenna della cronaca statunitense”.

Charlie Krik, è memoria o propaganda?

Il risultato della giornata a Montecitorio è stato un nuovo muro contro muro. Per il centrodestra, commemorare Charlie Kirk è stato un gesto minimo di civiltà istituzionale, anche per reagire agli attacchi che hanno colpito la sua memoria e la sua famiglia. Per l’opposizione, invece, l’atto si è trasformato in un’operazione politica che legittima idee divisive e sposta il dibattito italiano su figure lontane dalla realtà del Paese. La morte di un attivista conservatore americano, mai citato prima nel dibattito politico italiano, è così diventata l’ennesimo terreno di scontro tra maggioranza e opposizione, confermando come a Montecitorio anche il ricordo possa trasformarsi in polemica.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.