In Europa le emergenze si susseguono una dopo l’altra. Cosa succede nel vecchio continente? E’ di qualche settimana fa l’ordine impartito da alcuni governi europei agli ospedali di prepararsi al ricovero di decina di migliaia di feriti, a causa di eventi bellici previsti entro il mese di marzo 2026. Lo Speciale ha dato risonanza alla notizia, pubblicando una nota nella quale si analizzavano i retroscena. Come se non fosse già abbastanza traumatica questa allerta, indirizzata alle strutture sanitarie, adesso ci si mette anche la Banca Centrale Europea a terrorizzare la gente. In uno studio pubblicato mercoledì scorso sul sito web della Bce, intitolato “keep calm and keep cash at home” si raccomanda a tutti i cittadini europei di tenere in casa una quantità di denaro contante sufficiente a coprire i bisogni di base per almeno 72 ore. Gli analisti della Bce sono giunti a questa conclusione dopo aver esaminato quattro crisi, che hanno scosso l’Europa negli ultimi anni: 1) la pandemia di Covid 19; 2) l’invasione russa dell’Ucraina; 3) il massiccio blackout in Spagna nell’aprile 2025; 4) la crisi del debito sovrano greco. Qual é il senso e lo scopo di questo studio?
Se si va ad analizzare il rimedio proposto – tenere contante in casa per coprire i bisogni di 72 ore – in relazione alle crisi citate nello studio della Bce, si rasenta l’assurdo. A cosa sarebbe servito un po’ di contante nel caso delle politiche di blocco dell’era Covid durate svariati mesi? A niente, saremmo comunque morti di fame. E nel caso della guerra in Ucraina? Idem, considerato il fatto che la guerra si protrae da più di tre anni e mezzo. Stesso discorso per la crisi del debito sovrano greco. Un esame a parte merita il blackout spagnolo dell’aprile 2025. Tutto il mondo in cui viviamo dipende dalla corrente elettrica. Se si verificasse un blackout di lunga durata in vaste aree del pianeta sarebbe la fine. A titolo di esempio, i generi alimentari deperirebbero nei frigoriferi; l’acqua non arriverebbe nelle case; neanche il gas; non ci sarebbe più carburante; le banche dati telematiche andrebbero in tilt e si perderebbero le informazioni necessarie al funzionamento dei servizi; etc.. Altro che contante per 72 ore! Ma, allora qual é il significato reale della raccomandazione della Bce? Probabilmente la Bce sta preparando i cittadini al crollo del sistema bancario e finanziario europeo. In uno scenario del genere il contante servirebbe a ben poco: si tornerebbe all’oro e al baratto.
